✕

Ferrari rafforza la squadra di vertice. Parole d'ordine: eccellenza, Dna sportivo e attenzione all'ambiente

L'ad della Ferrari, Benedetto Vigna (ansa)
La Casa di Maranello riorganizza la prima linea dell'amministratore delegato Benedetto Vigna, valorizzando alcune figure interne e portando due tecnici da Stm
1 minuti di lettura

MILANO - La Ferrari allarga il management team che affianca l'amministratore delegato Benedetto Vigna, valorizzando alcuni figure che già lavoravano a Maranello e portando dall'esterno due tecnici che provengono dal produttore di microchip ST Microelectronics, il gruppo da cui lo scorso primo settembre è arrivato lo stesso Vigna. Lo ha annunciato questa mattina la casa di Maranello, presentando una struttura che vuole perseguire gli obiettivi strategici di "valorizzare l'esclusività del marchio, arricchire l'eccellenza del prodotto, rimanere fedeli al proprio Dna sportivo e focalizzarsi sulla carbon neutrality entro il 2030".

Vigna ha riorganizzato la struttura manageriale allargando da 12 a 15 le funzioni che riportano direttamente all'amministratore delegato. In particolare sono state suddivise fra quattro diverse persone le funzioni tecniche che prima facevano capo al chief technology officer Michael Leiters e al responsabile dell…

MILANO - La Ferrari allarga il management team che affianca l'amministratore delegato Benedetto Vigna, valorizzando alcuni figure che già lavoravano a Maranello e portando dall'esterno due tecnici che provengono dal produttore di microchip ST Microelectronics, il gruppo da cui lo scorso primo settembre è arrivato lo stesso Vigna. Lo ha annunciato questa mattina la casa di Maranello, presentando una struttura che vuole perseguire gli obiettivi strategici di "valorizzare l'esclusività del marchio, arricchire l'eccellenza del prodotto, rimanere fedeli al proprio Dna sportivo e focalizzarsi sulla carbon neutrality entro il 2030".

Vigna ha riorganizzato la struttura manageriale allargando da 12 a 15 le funzioni che riportano direttamente all'amministratore delegato. In particolare sono state suddivise fra quattro diverse persone le funzioni tecniche che prima facevano capo al chief technology officer Michael Leiters e al responsabile della produzione Vincenzo Regazzoni, che hanno lasciato la Ferrari a dicembre. Dello sviluppo prodotto si occuperà Gianmaria Fulgenzi, che arriva dalla gestione sportiva di Maranello, mentre il responsabile della ricerca e sviluppo sarà Ernesto Lasalandra, che invece arriva da vent'anni in Stm, affiancato dal vice Philippe Krief, già in Ferrari.

Le altre due funzioni ridisegnate da Vigna sono affidate entrambe a due manager interni, il nuovo responsabile delle tecnologie e infrastrutture Davide Abate e il nuovo chief manufacturing officer Andrea Antichi. A completare il pacchetto di figure tecniche è stata promossa Silvia Gabrielli, nominata chief digital & data officer, che ora riporterà direttamente a Vigna.

Da Stm arriva anche Angelo Pesci, il nuovo responsabile degli acquisti e della qualità, mentre è stata riorganizzata la funzione di Internal audit e compliance in modo da favorire la trasversalità fra le due aree, che continueranno a fare capo a Marco Lovati e a Sabina Fasciolo. Sono state confermate poi tutte le altre otto funzioni, con i relativi responsabili, che già in precedenza riportavano direttamente all'amministratore delegato, fra le quali spiccano la gestione sportiva di Mattia Binotto, il design di Flavio Manzoni e la finanza di Antonio Picca Piccon. Dopo l'uscita di Nicola Boari resta da attribuire la diversificazione del brand, che per il momento Vigna mantiene ad interim.

Ferrari (che è controllata dalla holding Exor, così come la casa editrice di Repubblica) afferma che la nuova struttura organizzativa "stimolerà ulteriormente l'innovazione, ottimizzerà i processi e accrescerà la collaborazione, interna e con i partner". "Vogliamo spingere più avanti i confini in tutte le aree, utilizzando la tecnologia in una modalità unica e propria di Ferrari" - ha dichiarato Vigna nella nota, sottolineando che "la nuova organizzazione migliorerà la nostra agilità, essenziale per cogliere le opportunità di fronte a noi in questo scenario in rapida evoluzione".