Atlantia compra Yunex traffic, la prima grande acquisizione dopo Aspi
di Vittoria Puledda , di Vittoria PuleddaMILANO - La nuova Atlantia senza più Aspi (anche se il passaggio definitivo avverrà entro marzo) riparte dai sistemi intelligenti di gestione del traffico e dalla Smart mobility, con un'acquisizione che sfiora il miliardo di euro (950 milioni l'enterprise value, debito compreso quindi). Il gruppo infatti ha comprato da Siemens uno leader mondiali del settore, Yunex traffic, società che esiste da un secolo e che ha impiantato nel 1924 il primo semaforo a Berlino.
Yunex è specializzata nella gestione della mobilità delle grandi e medie città, monitorando flussi, parcheggi, accessi alle aree a traffico limitato, soste a tempo, studio predittivo del traffico attraverso l'intelligenza artificiale: tutto quello che può rendere più fluida la circolazione, riducendo al tempo stesso l'impatto ambientale. Insomma, ha spiegato Carlo Bertazzo - ad di Atlantia - tutto quello che rappresenta un naturale complemento alle attivi…
MILANO - La nuova Atlantia senza più Aspi (anche se il passaggio definitivo avverrà entro marzo) riparte dai sistemi intelligenti di gestione del traffico e dalla Smart mobility, con un'acquisizione che sfiora il miliardo di euro (950 milioni l'enterprise value, debito compreso quindi). Il gruppo infatti ha comprato da Siemens uno leader mondiali del settore, Yunex traffic, società che esiste da un secolo e che ha impiantato nel 1924 il primo semaforo a Berlino.
Yunex è specializzata nella gestione della mobilità delle grandi e medie città, monitorando flussi, parcheggi, accessi alle aree a traffico limitato, soste a tempo, studio predittivo del traffico attraverso l'intelligenza artificiale: tutto quello che può rendere più fluida la circolazione, riducendo al tempo stesso l'impatto ambientale. Insomma, ha spiegato Carlo Bertazzo - ad di Atlantia - tutto quello che rappresenta un naturale complemento alle attività del gruppo, dalle autostrade agli aeroporti, al Telepass.
E' la principale, ma non sarà certo l'ultima mossa del gruppo, di cui la famiglia Benetton ha il 30%: maggiori dettagli delle linee guida saranno illustrati durante l'Investor day di metà marzo, ma seguiranno le direttrici già note da giugno. "Un percorso che ha ricevuto e continua a ricevere il fondamentale e costante appoggio e stimolo dei nostri azionisti di lungo termine, cosa per noi massimamente importante", ha aggiunto il manager, escludendo indirettamente diversificazioni in altri settori. Quindi, autostrade, aeroporti, mobility digital payments, ma anche nuove aree come appunto i sistemi di trasporto intelligente, il cui mercato globale è da tempo in crescita costante, con un tasso di crescita annuo (Cagr) stimabile del 10%.
Yunex opera in 40 paesi e circa 600 città di medio-grandi dimensioni ed è uno dei maggiori operatori nel mercato globale dell'Its (Intelligent transport system), con una quota di mercato del 10-15% nei continenti in cui opera (Europa, Americhe, Asia, Oceania). Ma la società, altro motivo di interesse per Atlantia, a livello europeo non è ancora presente in Francia, Spagna e Italia, mercati che ovviamente il gruppo guidato da Bertazzo conta di aggredire. In queste aree si stima che il settore dell'intelligent trasport system possa generare un volume di affari per circa 1,5 miliardi l'anno.
Attualmente Yunex ha un fatturato pari a 635 milioni di euro, che nel giro di cinque anni dovrebbe raggiungere il miliardo. Un ulteriore impulso verrà dalla guida autonoma e anche se al livello più evoluto (lo stadio 5) ci vorranno ancora 10-15 anni, Yunex è "una buona società per intercettare questo business", ha spiegato Bertazzo.
L'acquisizione è stata finanziata dalla cassa di Atlantia, che tra l'altro ha in pancia gli introiti dalla cessione parziale di Telepass: il grosso del malloppo, gli 8 miliardi rivenienti dalla vendita di Aspi, non sono ancora stati incassati perché l'operazione non è ancora perfezionata. Ma sarà quello, insieme alle novità dell'Investor day, il vero banco di prova dell'Atlantia che verrà. Nell'attesa, proprio ieri Mediobanca ha abbassato a "neutral" la raccomandazione sul titolo riducendo a 20 euro il target di prezzo sul titolo, a fronte del 21,2 euro precedente.
Gli analisti di Piazzetta Cuccia infatti ritengono che il mercato continuerà a restare guardingo sul titolo fino a che non avrà maggiore visibilità sulla strategia di eventuali acquisizioni e in generale rilevano che nel 2022 il settore dei trasporti potrebbe sottoperformare l'andamento generale della Borsa, senza dimenticare il tema della revisione delle tariffe per autostrade e per gli aeroporti in Italia (che suggerisce di essere cauti sulla controllata Aeroporti di Roma).