Tesla, via libera (condizionato) alla gigafactory di Berlino da 5 miliardi
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni , dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO - Via libera alla Gigafactory di Tesla in Europa. A due anni dall'inizio dei lavori dell'impianto che Elon Musk ha deciso di costruire nel Brandeburgo, la regione che circonda Berlino, gli agognati permessi sono arrivati. Il ministero regionale per l'Ambiente ha concesso tutte le autorizzazioni necessarie perché la fabbrica americana da cinque miliardi di euro che darà lavoro a 14mila persone, possa avviare la produzione di 500mila auto elettriche e 50 GWh di batterie elettriche all'anno.
L'esame delle criteri, ha commentato il governatore del Brandeburgo, Dietmar Wolke, "è stato un compito titanico". Numerose associazioni ambientaliste avevano tentato di bloccare il progetto presentando oltre 800 ricorsi e prima di oggi Musk aveva dovuto…
BERLINO - Via libera alla Gigafactory di Tesla in Europa. A due anni dall'inizio dei lavori dell'impianto che Elon Musk ha deciso di costruire nel Brandeburgo, la regione che circonda Berlino, gli agognati permessi sono arrivati. Il ministero regionale per l'Ambiente ha concesso tutte le autorizzazioni necessarie perché la fabbrica americana da cinque miliardi di euro che darà lavoro a 14mila persone, possa avviare la produzione di 500mila auto elettriche e 50 GWh di batterie elettriche all'anno.
L'esame delle criteri, ha commentato il governatore del Brandeburgo, Dietmar Wolke, "è stato un compito titanico". Numerose associazioni ambientaliste avevano tentato di bloccare il progetto presentando oltre 800 ricorsi e prima di oggi Musk aveva dovuto garantirsi già 19 autorizzazioni per andare avanti con la costruzione della fabbrica. A causa dei continui ricorsi, peraltro, l'inaugurazione prevista per luglio del 2021 è stata rinviata.
Le cinquecento pagine analizzate dall'amministrazione regionale dovrebbero garantire a Musk l'ok definitivo per mettere in moto in tempi brevi le catene di produzione. Ma un ultimo processo dalle associazioni ecologiste sulla proprietà dell'acqua è ancora in corso: denunciano il rischio che con la messa in funzione la Gigafactory ne assorba troppa, mettendo a rischio l'approvvigionamento per i cittadini del Brandeburgo e altre imprese locali. Se anche questo verdetto dovesse rivelarsi a favore di Tesla, l'inaugurazione è prevista per il 22 o 23 marzo. E' atteso anche l'arrivo di Musk.
A marzo del 2019 Musk aveva annunciato a sorpresa di aver individuato il sito per la sua Gigafactory europea a Gruenheide e poco dopo, assumendosi il rischio che venissero fermati per qualche obiezione degli ambientalisti, aveva cominciato i lavori.