MILANO - Eni non pagherà il gas russo in rubli. Lo ha detto l'amministratore delegato della società Claudio Descalzi in un panel a Dubai, secondo qunto riportato da Bloomberg. "L'Eni non pagherà il gas russo in rubli". "Eni non ha rubli; i contratti prevedono il pagamento del carburante in euro e i contratti dovrebbero essere modificati per cambiare i termini", ha poi affermato sottolineando che "l'Europa dovrebbe guardare all'Africa per più forniture di gas".
"La richiesta della Russia di esportare il suo gas naturale essere pagato in rubli è un problema per i mercati energetici perché sta causando volatilità nei prezzi ed è molto difficile pagare quella valuta", ha poi detto Descalzi, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg ricordando che: "l'Europa non ha proprie risorse energetiche e non ha sufficiente capacità di rigassificazione del Gnl per soddisfare la richiesta", "l'Europa - ha concluso-è una scatola vuota quando si tratta di energia".
La precisazione di Descalzi arriva dopo che la scorsa settimana il presdiente russo Putin ha annunciato che Mosca accetterà per il proprio gas soltanto pagamenti in rubli, indipendentemente dalla valuta prevista dai contratti. Una mossa che aveva contribuito a risollevarele quotazioni del rublo, precipitato a ridosso dello scoppio della guerra.
Putin chiede un rapporto sul pagamento del gas in rubli
Intanto entro il 31 marzo il presidente russo Vladimir Putin si aspetta un rapporto dal Gabinetto dei ministri, dalla Banca Centrale russa e da Gazprom sull'attuazione del cambio valuta in rubli per il pagamento delle forniture di gas dai "Paesi ostili". Lo ha riferito il servizio stampa del Cremlino, come riporta Ria Novosti.
"Il governo della Federazione Russa , insieme alla Banca di Russia e alla società per azioni Gazprom, dovrebbe attuare una serie di misure per modificare la valuta di pagamento delle forniture di gas naturale ai Paesi dell'Unione Europea e ad altri Paesi che hanno introdotto misure restrittive nei confronti dei cittadini della Federazione Russa e delle persone giuridiche russe, al rublo russo. Rapporto - 31 marzo 2022, poi mensile", è quanto afferma il servizio stampa del Cremlino.
Il ministro tedesco Habeck: "Per G7 è inaccettabile il pagamento in rubli"
Sul punto è tornato anche il ministro dell'economia tedesco Robert Habeck. I paesi del G7 hanno concordato che chiedere il pagamento in rubli per il gas russo - ha detto - è "inaccettabile" e dimostra che il presidente russo Vladimir Putin ha le spalle al muro. "Tutti i ministri del G7 hanno convenuto che si tratta di una chiara violazione unilaterale dei contratti esistenti (...) il che significa che un pagamento in rubli non è accettabile", ha detto Habeck dopo una riunione virtuale con i suoi omologhi del G7. "Penso che questo dovrebbe essere interpretato come se Putin avesse le spalle al muro", ha aggiunto.