Economia

Disney Plus batte le attese e mette pressione a Netflix: quasi 8 milioni di nuovi abbonati nel trimestre

Disney Plus batte le attese e mette pressione a Netflix: quasi 8 milioni di nuovi abbonati nel trimestre
(reuters)
Anche i parchi divertimento vanno meglio del previsto, mentre nel complesso i profitti deludono
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MILANO - Disney+ mette pressione a Netflix e riporta una crescita degli abbonati allo streaming che gli analisti non avevano previsto, alzando il livello di competizione con l'altra big delle piattaforme che è reduce da un trimestre di rallentamento.

I sottoscrittori della nuova iniziativa di Topolino hanno superato gli obiettivi degli analisti: gli abbonamenti totali a Disney+ hanno toccato a fine periodo quota 137,7 milioni, a fronte di una previsione pari a 135,06 milioni. Il secondo trimestre dell'esercizio fiscale va dunque in archivio con 7,9 milioni di nuovi abbonati in più, che fanno tirare un sospiro di sollievo agli investitori, che temevano un calo degli abbonati così come quello sperimentato da Netflix. Quest'ultima, soltanto poche settiman fa aveva avvertito di una probabile perdita di 2 milioni di abbonati nel trimestre corrente.

Se si considera l'insieme delle piattaforme streaming del gruppo, quindi anche Espn Plus e Hulu, i sottoscrittori nel periodo hanno raggiunto 205 milioni. E per il ceo Bob Chapek, riporta il Ft, Disney Plus è in linea per centrare l'obiettivo di 230-260 milioni di abbonati entro il 2024. Resta comunque la cautela sulla seconda parte dell'anno, quella ricordata dalla cfo Christine McCacrthy, che ha riconosciuto una prima parte "migliore delle attese" che quindi probabilmente chiuderà un po' il delta di aspettative rispetto al secondo semestre.

Ad andare meglio delle previsioni è stato anche il business dei parchi tematici, capace di mettere insieme 6,6 miliardi di ricavi più che raddoppiando nel confronto annuo.

Nel complesso, però, i risultati della Walt Disney non sono stati sfavillanti: ha chiuso il secondo trimestre dell'esercizio fiscale in corso con utili per azione pari a 1,08 dollari a fronte di una previsione di 1,19 dollari. I ricavi sono ammontati a 19,25 miliardi di dollari, inferiori alle stime che si attestavano a quota 20,05 miliardi.