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Unipol, nel piano al 2024 più cedole e meno Btp, ma cade in Borsa

(ansa)
Cimbri spegne le scommesse sull’accorciamento della catena di controllo: “Soddisfatti dell’assetto attuale”
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MILANO - «Non facciamo piani industriali per stappare champagne il giorno della presentazione». Carlo Cimbri, neo presidente del gruppo Unipol dopo esserne stato a lungo amministratore delegato, conclude così la presentazione del nuovo piano industriale al 2024. In quel momento in Borsa il titolo perdeva circa il 10%, a fine giornata il rosso si era ridotto all’8,25% (contro un mercato in rialzo del 2,05%) mentre la controllata UnipolSai ha chiuso a -3,17%. Un andamento che lo stesso Cimbri ha interpretato come probabilmente legato a chi aveva scommesso sull’annuncio di un prossimo accorciamento della catena di controllo.

Di sicuro, mai come ieri il deus ex machina del gruppo è stato lapidario, ribadendo la posizione nota: «L’accorciamento non è un tema all’ordine del giorno, non è un tema sul tavolo dei vertici», ha detto Cimbri, aggiungendo che «non è stato e non sarà all’attenzion…

MILANO - «Non facciamo piani industriali per stappare champagne il giorno della presentazione». Carlo Cimbri, neo presidente del gruppo Unipol dopo esserne stato a lungo amministratore delegato, conclude così la presentazione del nuovo piano industriale al 2024. In quel momento in Borsa il titolo perdeva circa il 10%, a fine giornata il rosso si era ridotto all’8,25% (contro un mercato in rialzo del 2,05%) mentre la controllata UnipolSai ha chiuso a -3,17%. Un andamento che lo stesso Cimbri ha interpretato come probabilmente legato a chi aveva scommesso sull’annuncio di un prossimo accorciamento della catena di controllo.

Di sicuro, mai come ieri il deus ex machina del gruppo è stato lapidario, ribadendo la posizione nota: «L’accorciamento non è un tema all’ordine del giorno, non è un tema sul tavolo dei vertici», ha detto Cimbri, aggiungendo che «non è stato e non sarà all’attenzione del cda perché siamo soddisfatti dell’attuale assetto del gruppo, perché il doppio livello ci consente di avere una flessibilità strategica qualora ravvisassimo opportunità di crescita».

Da luglio scatterà il voto maggiorato nel gruppo, che consentirà quindi di aumentare la presa a quei soci - tra cui ragionevolmente le Coop - che ne faranno richiesta; nota che ha forse giocato a favore dell’ipotesi di accorciamento.

Il piano prevede al 2024 un utile netto consolidato cumulato di 2,3 miliardi, contro i 2 previsti dal piano precedente, e dividendi cumulati per 750 milioni (meglio delle stime) rispetto ai 600 annunciati dal piano appena concluso, mentre UnipolSai avrà utili cumulati di 2,3 miliardi e distibuirà cedole per 1,4 miliardi. C’è da dire che nel periodo 2019-2021, anche grazie alla pandemia che ha ridotto i sinistri, Unipol aveva battuto le previsioni di piano, con utili per 2,326 miliardi e dividendi distribuiti per 617 milioni; forse anche la prudenza dei target ha contribuito a non strappare applausi in Borsa (ma Cimbri ha sottolineato che «i target saranno realizzati, in qualsiasi scenario di mercato»).

I Btp, al 39% del portafoglio, si ridurranno di 4-5 punti percentuali, per limitare la volatilità. Ancora, nella raccolta danni il target è di 8,9 miliardi al 2024, 1,1 miliardi in più rispetto al 2021, con un combined ratio (indicatore di efficienza) del 93,9%, circa 1,4 punti percentuali meglio rispetto del 2021, mentre nel Vita l’obiettivo è di 5,8 miliardi.

In campo bancario Cimbri ha escluso per ora di salire nella Sondrio («Al momento siamo soddisfatti così») e non è in cerca di altre partnership di bancassicurazione fuori dall’ex popolare e di Bper; quest’ultima, in particolare, deve digerire le operazioni fatte prima di crescere ancora. Su Mediobanca, appoggio al management ma nessuna intenzione di entrare nel patto di sindacato, mentre a proposito di Generali Cimbri ha sottolineato che «le situazioni di conflittualità non fanno mai bene alle aziende».