Consob, nella Relazione 2021 digitalizzazione e intelligenza artificiale, diminuiscono le sanzioni
di Vittoria Puledda , di Vittoria PuleddaMILANO - La Relazione Consob per il 2021 è più sottile rispetto alle edizioni degli anni passati, e soprattutto dedica ampio spazio a temi "nuovi". Quindi, fintech, digitalizzazione, intelligenza artificiale applicata all'analisi dei documenti consegnati alla Commissione e all'osservazione delle dinamiche potenzialmente anomale negli scambi, a caccia di possibili reati di manipolazione dei mercati e utilizzo di informazioni riservate.
E ancora: grande attenzione all'attività dei siti e oscuramento di quelli che proponevano attività abusive, con una media di cinque oscuramenti a settimana, monitoraggio del greenwashing (con uno studio ad hoc appena concluso su fondi di investimento-tematiche Esg) ampia panoramica sulla disciplina del crowdfunding, che attualmente vede 57 iscritti al Registro dei gestori di Portali di crowdfunding e 146 milioni raccolti nel 2021 (101 l'anno prima).
Un altro corposo capitolo riguarda le criptovalute…
MILANO - La Relazione Consob per il 2021 è più sottile rispetto alle edizioni degli anni passati, e soprattutto dedica ampio spazio a temi "nuovi". Quindi, fintech, digitalizzazione, intelligenza artificiale applicata all'analisi dei documenti consegnati alla Commissione e all'osservazione delle dinamiche potenzialmente anomale negli scambi, a caccia di possibili reati di manipolazione dei mercati e utilizzo di informazioni riservate.
E ancora: grande attenzione all'attività dei siti e oscuramento di quelli che proponevano attività abusive, con una media di cinque oscuramenti a settimana, monitoraggio del greenwashing (con uno studio ad hoc appena concluso su fondi di investimento-tematiche Esg) ampia panoramica sulla disciplina del crowdfunding, che attualmente vede 57 iscritti al Registro dei gestori di Portali di crowdfunding e 146 milioni raccolti nel 2021 (101 l'anno prima).
Un altro corposo capitolo riguarda le criptovalute. Che da un lato richiamano sempre più l'interesse dei potenziali investitori ma nello stesso tempo li espongono "a notevoli rischi derivanti dalle improvvise oscillazioni di prezzo e da talune caratteristiche dei sistemi di scambio e delle tecnologe sottostanti", scrive la Consob, pur in un contesto in cui tali attività hanno una "capitalizzazione" contenuta (il 2,5% del valore aggregato dello S&P 500 e dello Stoxx Europe 600) ma non irrilevante.
Piazza Affari invece ha registrato una buona crescita della capitalizzazione complessiva (757 miliardi rispetto ai 600 dell'anno prima) ma è una fotogrfia ormai "vecchia": da inizio anno il Ftse MIb ha perso il 20,6% e non ha ancora recuperato i livelli pre-crisi del 2007, primato che in Europa condivide con la Spagna. Sempre ridotte le dimensioni del listino: sul mercato regolamentato (escluso quindi l'ex Aim) le società ammesse a quotazione sono 8 (di cui 5 Ipo) a fronte invece di 14 società revocate, per un totale di 229 società domestiche presenti al listino, in calo rispetto alle 235 dell'anno prima.
Per quanto attiene l'attività più strettamente di vigilanza su mercati e operatori, la Consob ha ricevuto 457 segnalazioni di operazioni sospette, nel 67% dei casi per abuso di informazioni preivilegiate, e nel 32% per ipotesi di manipolazione operativa. Le indagini per abusi di mercato sono state 15 contro le 9 di un anno prima (ma le 20 del 2018). I procedimenti sanzionatori sono stati 70, con sanzioni interdittive pari a 138 mesi e beni confiscati per circa 31 milioni.