L'impegno di Bill Gates per la sua Fondazione: "Trasferirò 20 miliardi e non sarò più tra i ricchi del mondo"
Bill Gates, co-fondatore di Microsoft e quarto uomo più ricco al mondo secondo il Bloomberg Billionaires Index (113 miliardi di dollari di patrimonio) rilancia il suo impegno per la sua fondazione filantropica e si prepara a firmare un assegno da 20 miliardi di dollari a suo favore. Andranno a sostenere cause che vanno dall'azione contro la mortalità infantile, alle iniziative per contrastare il cambiamento climatico, alla ricerca per prevenire le prossime pandemia.
Questo ulteriore trasferimento permetterà alla fondazione che fin dal Duemila porta il nome di Bill e della ex moglie Melinda di impegnare 9 miliardi di risorse all'anno da entro il 2026, in sensibile crescita rispetto agli odierni 6 miliardi di stanziamenti.
Gates ha spiegato la scelta ricordando che ci sono state "enorme battute d'arresto" a livello globale nel percorso di miglioramento sui temi sociali e ambientali a lui cari, tra le quali senz'altro ha giocato un ruolo determinante la pandemia da coronavirus, ma anche in tempi più recenti l'invasione russa in Ucraina e anche la fortissima divisione politica e sociale che è maturata negli Stati Uniti, che ha toccato il suo vertice nella nota vicenda del diritto all'aborto. Ha affidato i suoi pensier ad un post nel quale ha spiegato: "Le grandi crisi del nostro tempo richiedono a tutti noi di fare di più".
E in effetti il co-fondatore del colosso dei software guarda già oltre: "Guardando al futuro, il mio piano è quello di dare tutte le mie ricchezze alla Fondazione, a parte quello che spendo per me e la mia famiglia". Melinda è accreditata di un patrimonio ulteriore che supera i 10 miliardi. Quanto a Bill, ha spiegato che "scenderò in graduatoria ed alla fine uscirò dalla lista delle persone più ricche del mondo". "Il mio non è per nulla un sacrificio - ha sottolineato - mi sento un privilegiato ad avere la possibilità di affrontare queste grandi sfide. Io amo il mio lavoro, e credo di avere un obbligo di restituire le mie risorse alla società con le modalità che abbiano il migliore impatto per migliorare le condizioni di vita".
La Fondazione Gates si concentrerà in particolare sullo sviluppo di farmaci e trattamenti medici per le infezioni alle vie respiratorie, oltre a cercare di lavorare per ampliare la disponibilità dei vaccini. L'impegno è anche nei confronti di alcune malattie croniche, tra cui l'Alzheimer. Gates si è anche detto fiducioso sul fatto che sia possibile centrare l'obiettivo di cancellare la poliomelite nel giro di quattro anni. Altro ambito d'azione: l'Africa e la sua capacità di produrre cibo, con l'ambizione di trasformare il continente da importatore a esportatore netto di cibo. Nel menu di impegni ci sono anche le voci del contenimento della deforestazione per rendere il mondo più resiliente ai cambiamenti climatici, ma anche la promozione dell'uguaglianza di genere, la formazione e l'energia verde.
Già nel 2010 aveva preso un impegno del genere, ma da allora il suo patrimonio è più che raddoppiato. La testata americana ricorda che la Fondazione ha investito quasi 80 miliardi di dollari dall'inizio del secolo per cause quali la lotta contro la malaria, l'HIV/AIDS e lo stesso coronavirus. La spesa è aumentata nettamente da circa 1 miliardo di euro all'anno. Da parte della ex coppia, l'impegno personale è stato di 39 miliardi. Lo stesso Gates ha ricordato l'impegno con la fondazione da parte del suo mentore e collega-miliardario, Warren Buffett, che soltanto il mese scorso ha impegato oltre 3 miliardi (sui 97 circa di patrimonio) in sostegno alla Fondazione. Dal 2006, ha calcolato Gates, "Warren ha donato alla fondazione 35,7 miliardi di dollari".
L'auspicio di Gates è che "anche altri in condizioni di grande ricchezza possano fare altrettanto".