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Wall Street, il ritorno dei meme stock. Bed Bath & Beyond sulle montagne russe

(reuters)
La catena di articoli per la casa ripercorre la parabola GameStop: nonostante conti in rosso, i piccoli investitori fanno decollare il titolo. Ma poi il re dei meme, Ryan Cohen, vende le sue quote facendolo precipitare, e lasciando tanti con il cerino in mano
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MILANO - Tremate, i meme stock son tornati. Questa volta non ci sono i videogiochi di GameStop o i cinema Amc a mandare Wall Street sulle montagne russe: a esibirsi in una pirotecnica impennata che si sta trasformando in un pesantissimo atterraggio è la catena di negozi di articoli per la casa Bed Bath & Beyond. Basta guardare il grafico della sua azione per capire che qualcosa di strano è successo. E la dinamica è proprio quella che ha fatto impazzire molti piccoli trader di Wall Street lo scorso anno, anche se finora questo nome era rimasto sottotraccia rispetto agli altre due più famosi.

I negozi di Bed Bath & Beyond non stanno andando bene, proprio come succedeva a quelli di videogiochi. A fine giugno hanno riportato un crollo delle vendite del 25%, nel secondo trimestre, con una perdita netta esplosa a quasi 360 milioni e una cassa ampiamente bruciata e il debito da ristrutturare. Come mai, allora, nell'ultimo mese le azioni sono esplose d…

MILANO - Tremate, i meme stock son tornati. Questa volta non ci sono i videogiochi di GameStop o i cinema Amc a mandare Wall Street sulle montagne russe: a esibirsi in una pirotecnica impennata che si sta trasformando in un pesantissimo atterraggio è la catena di negozi di articoli per la casa Bed Bath & Beyond. Basta guardare il grafico della sua azione per capire che qualcosa di strano è successo. E la dinamica è proprio quella che ha fatto impazzire molti piccoli trader di Wall Street lo scorso anno, anche se finora questo nome era rimasto sottotraccia rispetto agli altre due più famosi.

I negozi di Bed Bath & Beyond non stanno andando bene, proprio come succedeva a quelli di videogiochi. A fine giugno hanno riportato un crollo delle vendite del 25%, nel secondo trimestre, con una perdita netta esplosa a quasi 360 milioni e una cassa ampiamente bruciata e il debito da ristrutturare. Come mai, allora, nell'ultimo mese le azioni sono esplose di cinque volte? Dietro il movimento c'è tanta opera di Ryan Cohen, l'investitore che aveva già partecipato alla battaglia di GameStop con successo, tanto da diventarne presidente. Incoronato 'signore' del primo dei meme stock, si è costruito un gran seguito tra gli investitori retail che avevano partecipato a quella campagna, organizzata nei forum ospitati sui social network come Reddit.

Le montagne russe di BBBY nel grafico su YahooFinance 

Nei primi mesi dell'anno, la sua Rc Ventures ha messo sul piatto 121 milioni di dollari per azioni e opzioni su Bed Bath & Beyond. A marzo ha reso noto di aver messo insieme più del 10% della società, poi durante l'estate la sua posizione è stata confermata nonostante - appunto - i fondamentali di BBBY fossero tutt'altro che attraenti e i tentativi di rinvigorire gli affari attraverso le private lable non stessero dando i risultati sperati.

A quel punto l'interesse dei piccoli trader è montato a mille. Sfruttando il piccolo flottante di BBBY (che consente di avere forti variazioni di prezzo con ordini tutto sommato limitati) e l'alto numero di posizioni short (ovvero di scommesse sulla discesa del titolo, che però i fondi devono chiudere in perdita quando il titolo sale, trasformandole in ordini di acquisto che alimentano una spirale di rialzi), l'esercito di Reddit si è rimesso in marcia e ha proiettato l'azione dei negozi per la casa alle stelle. In alcune giornate della settimana è stato registrato il record di afflussi sul titolo, che è arrivato a slanciarsi oltre i 30 dollari, con un +500% nel mese. Valori inconsistenti, per gli analisti, che conti alla mano hanno iniziato a bastonare il titolo nei loro report.

Il giochino, all'improvviso, si è rotto. E dietro c'è ancora Ryan Cohen. Come ogni trader, ha cercato di massimizzare il profitto. E ha venduto quando più gli conveniva. Prima è emersa una sua comunicazione alla Sec, la Consob americana, che diceva dell'intenzione di disfarsi delle quote, poi si è capito che le vendite erano già avvenute: non ha tenuto nessuna azione o opzione. E così, senza Cohen tra gli azionisti, le fondamenta del rally di BBBY si sono sgretolate: l'azione è scesa del 20% giovedì, di un altro 40% abbondante nel pre-mercato di venerdì. Significa meno di 11 dollari, quasi un terzo del picco appena toccato.

In questa partita, è il tempismo a fare da arbitro. Cohen, che di fatto ha diretto l'orchestra, ha chiuso il match con un guadagno di una sessantina di milioni. Ancor meglio di lui ha fatto tale Jake Freeman, ventenne studente universitario molto attivo sui mercati, con alle spalle stage in un hedge fund del New Jersey. Il Ft narra la sua impresa: quando ha comprato BBBY quotava poco più di 5 dollari. Ha rivenduto a 27, prima che iniziasse il crollo, portando a casa 110 milioni al suo fondo Freeman Capital Management. Come spesso accade, le truppe di trader che hanno fatto lievitare il titolo, soprattutto se sono entrati sul mercato quando già era salito e non se ne sono disfatti in tempo, rischiano di pagare il conto di queste vittorie.