Settimana nera per le criptovalute. Tra Silvergate e la stretta Sec, il Bitcoin torna a sbandare
a cura della redazione EconomiaNon è un periodo facile per il mondo cripto, e le quotazioni ne hanno preso atto. Nonostante Wall Street abbia chiuso la settimana con crescente ottimismo, portando a casa la miglior performance delle ultime due ottave con il Nasdaq protagonista, Bitcoin&Co. si sono mossi in direzione opposta.
L'ultima delle fatiche per i sostenitori degli asset digitali è rappresentata dalla vicenda di Silvergate Capital, una cosiddetta cripto-banca (ovvero presta servizi finanziari a società digitali e aziende dell'universo cripto) californiana che ha chiesto di posticiparela relazione annuale alla Sec, la Consob americana, crollando in Borsa di quasi il 58%. Come se non bastasse, ha spento la sua piattaforma di pagamento Sen (Silv…
Non è un periodo facile per il mondo cripto, e le quotazioni ne hanno preso atto. Nonostante Wall Street abbia chiuso la settimana con crescente ottimismo, portando a casa la miglior performance delle ultime due ottave con il Nasdaq protagonista, Bitcoin&Co. si sono mossi in direzione opposta.
L'ultima delle fatiche per i sostenitori degli asset digitali è rappresentata dalla vicenda di Silvergate Capital, una cosiddetta cripto-banca (ovvero presta servizi finanziari a società digitali e aziende dell'universo cripto) californiana che ha chiesto di posticiparela relazione annuale alla Sec, la Consob americana, crollando in Borsa di quasi il 58%. Come se non bastasse, ha spento la sua piattaforma di pagamento Sen (Silvergate Exchange Network): quello che chiamava il "cuore" del suo gruppo, un sistema che offriva ai clienti (principalmente aziende cripto) la possibilità di spostare fondi tra loro senza soluzione di continuità e che, ricorda Bloomberg, sponsorizzava con un "Goodbye, regular banking hours. Hello, 24/7".
Diverse società del settore cripto - tra cui Coinbase, Galaxy digital, Circle, Paxos e Bitstamp - hanno deciso di non accettare più pagamenti da o per Silvergate, acuendo la tensione generalizzata. "E' uno dei maggiori provider per l'industria cripto - ha detto John Toro, a capo del trading alla piattaforma di exchange Independent Reserve, all'agenzia Usa - Ogni timore riguardo alla disponibilità di liquidità avrà conseguenze dirette sulle condizioni generali del mercato. Questa situazione potrebbe mettere a rischio la disponibilità di fondi ad alcuni clienti". Venerdì il Bitcoin è arrivato a perdere il 6% di valore, in area 22.300 dollari, con la complessiva market cap degli asset digitali sotto quota 1.100 miliardi di dollari.
Si tratta di livelli minimi di due settimane che testimoniano il momento di tensione maggiore in un 2023 che era invece iniziato in modo positivo, con il Bitcoin ai massimi degli ultimi sei mesi, dopo il calo provocato dal fallimento della piattaforma Ftx. Nonostante il calo di venerdì, Bitcoin sta infatti guadagnando dall'inizio dell'anno oltre il 30%.
La stessa Sec, per altro, è tornata ad alzare il livello di guardia. Il presidente Gary Gensler ha puntato il dito sulla capacità delle piattaforme di trading di separare i loro destini da quelli dei fondi che i consumatori affidano loro. In buona sostanza, non è certo sano che nel momento in cui un exchange va gambe all'aria renda automaticamente indisponibili i soldi dei suoi clienti. Si tratta di definire una separazione tra i due destini, una garanzia che finora i casi scoppiati (da Ftx a quello in evoluzione di The Rock Trading, in Italia) hanno messo in discussione. Il tutto mentre si valuta una più ampia supervisione sugli asset digitali, da trattare come veri e propri strumenti finanziari da porre sotto supervisione della Sec.
Del giro di vita statunitense si è accorta Binance, che come ha rivelato il Ft in questi giorni, ha sofferto prelievi del suo token per oltre 6 miliardi di dollari, finendo sotto pressione. I regolatori avevano d'altra parte bocciato la nuova emissione di stablecoin della piattaforma (BUSD) puntando il dito sui lati oscuri del rapporto con Paxos, la società responsabile del conio del token ancorato al dollaro. Da allora è partito il deflusso dei depositi.