New York - Questi primi sei mesi dell’anno non sono andati malissimo per molti dei cinquecento più ricchi del pianeta: hanno aumentato globalmente il loro patrimonio personale di 852 miliardi di dollari. Da Mark Zuckerberg a Elon Musk e Jeff Bezos, i paperoni del mondo hanno guadagnato, in media, quattordici milioni di dollari al giorno, equivalenti a più di 580 mila dollari l’ora, o circa 9700 al minuto. Per pagarsi l’affitto mensile di una suite all’ultimo piano di un grattacielo di Manhattan, a loro basterebbe scorrere i social sul cellulare per tre minuti.
Il calcolo è stato fatto dal sito americano di news Bloomberg per compilare lo storico Index che misura le ricchezze dei super miliardari. Il dato indica che questo è stato il miglior mezzo anno dal 2020, quando la pandemia da Covid ha fatto rimbalzare l’economia a livello globale. Ad alimentare i ricchi guadagni sono stati una serie di fattori: l’aumento dei tassi di interesse, la guerra in Ucraina e la crisi di banche regionali, che hanno finito per spingere gli investitori su compagnie più solide.
I titoli Standard & Poor 500, il paniere azionario formato dalle cinquecento aziende americane con i capitali più grandi, è cresciuto del 16 per cento in sei mesi, mentre il Nasdaq, il mercato borsistico newyorkese che comprende società ad alto contenuto tecnologico, ha registrato un rialzo del 39 per cento. Se Musk sogna di sfidare su un ring Zuckerberg, può consolarsi pensando di averlo già battuto in quanto a ricavi: al 30 giugno il proprietario di Twitter e della compagnia di veicoli elettrici Tesla ha incrementato il proprio patrimonio di 96,6 miliardi di dollari, mentre il Ceo di Meta, la società “madre” di Facebook e Instagram, secondo Bloomberg Index ha guadagnato 58,9 miliardi. Musk si conferma al primo posto nel ranking dei più ricchi al mondo. Zuckerberg si è piazzato al secondo per ricavi in questi primi sei mesi, seguito dal fondatore di Amazon Bezos (47,4 miliardi), quello di Oracle Larry Ellison (40,8) e Bernard Arnault (38,2), magnate francese Ceo di Lvmh, la compagnia che ha una serie di brand, tra cui Louis Vuitton, Gucci, Yves Saint Laurent e Balenciaga. Il 2023 appare, invece, disastroso per Gautam Adani, presidente di Adani Group, che ha perso 60,2 miliardi di dollari, di cui 20,8 in un solo giorno, il 27 gennaio, quando uscirono accuse di frode finanziaria e manipolazione dei titoli. Adani non è caduto in rovina. Secondo Forbes, il suo patrimonio personale continua a superare i cinquanta miliardi di dollari.