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Auto elettrica, quanto mi piaci. Preoccupa però la carenza delle colonnine di ricarica

Indagine di LeasePlan e Ipsos: il 65% degli intervistati vede favorevolmente le macchine a emissioni zero. Ma il mercato è frenato dalla paura di rimanere a piedi, perché le infrastrutture di rifornimento scarseggiano

di Sibilla Di Palma

Le auto elettriche piacciono sempre di più, anche se restano alcuni nodi che ne frenano la diffusione più su larga scala, come le preoccupazioni legate alla scarsità delle infrastrutture di ricarica. Sono alcuni dei risultati emersi dall’edizione dedicata a “Veicoli elettrici e sostenibilità” del documento annuale Mobility Insights Report realizzato da LeasePlan in collaborazione con la società di ricerche Ipsos.

L’indagine, che ha coinvolto oltre 5 mila conducenti in 22 Paesi, evidenzia in particolare come un numero di partecipanti più elevato che mai rispetto al passato stia considerando di passare a una guida elettrica. Tuttavia, a fronte di questo interesse crescente, i partecipanti nutrono preoccupazioni in merito alla scarsità delle infrastrutture di ricarica, indicandola come uno dei principali ostacoli che impedisce loro di effettuare tale passaggio.

Nel dettaglio, il 65% dei partecipanti indica di considerare favorevolmente la guida elettrica a emissioni zero. Circa la metà (44%) del campione afferma inoltre che la propria opinione verso la guida elettrica è migliorata favorevolmente nel corso degli ultimi tre anni. La grande maggioranza (61%) dei partecipanti che intende entrare in possesso di una nuova auto nei prossimi cinque anni afferma che prenderà in considerazione un veicolo elettrico.

L’indagine affronta anche il tema dei costi, che rappresenta un punto dolente per questa tipologia di veicoli. Da questo punto di vista, i conducenti intervistati si dicono sempre più convinti che le vetture ecologiche non debbano costare di più di quelle a diesel o a benzina e il 46% dei partecipanti afferma che i veicoli elettrici non solo contribuiscono a combattere il cambiamento climatico grazie alle minori emissioni di cO2, ma concordano anche con il fatto che tali veicoli abbiano un costo operativo complessivo inferiore (47%).

“Ancora una volta, constatiamo che i conducenti sono pronti e desiderosi di svolgere il proprio ruolo nel combattere il cambiamento climatico, ma la mancanza di infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici costituisce un ostacolo”, osserva Tex Gunning, ceo di LeasePlan. Il 51% del campione che prevede di acquistare un’auto nei prossimi cinque anni indica infatti il freno delle infrastrutture di ricarica (a casa, al lavoro o nelle reti stradali pubbliche) considerate insufficienti e dunque viste come un ostacolo alla scelta di un veicolo elettrico. Mentre il 34% rivela di non essere passato alla guida elettrica a causa dell’ansia relativa alla scarsa autonomia di questi veicoli.

Di qui l’invito di Gunning affinché i leader e i decisori politici di ciascuno dei 22 Paesi oggetto del sondaggio intervengano con urgenza, “investendo in un’infrastruttura di ricarica universale, economica e sostenibile. LeasePlan e i propri partner hanno già fatto la loro parte: lo scorso anno sono stati definiti i cinque consigli di facile implementazione che forniscono un modello sulla cui traccia è possibile intervenire per risolvere lo stato imbarazzante in cui si trova l’infrastruttura di ricarica in Europa. In parole semplici: la soluzione esiste già – ciò che manca è la sua messa in opera”, conclude.

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