
Gli orientamenti dei consumatori. Durante l’assise è stata presentata una survey dell’Unione Nazionale dei Consumatori su cosa pensano e sanno i cittadini del gpl: per nove italiani su dieci l’auto a gpl è sinonimo di risparmio e il 60% dei consumatori ritiene che il gpl è un’energia pulita per riscaldare la propria casa.
Secondo le stime del ministero dello Sviluppo economico, il fabbisogno di gpl2017 è stato di 3,4 milioni di tonnellate, in linea con il 2016, di cui 1,7 milioni per uso combustione e 1,7 milioni di per uso autotrazione.
Al 31 dicembre 2017 la produzione di gpl è stata di 1,8 milioni di tonnellate lorde, le importazioni sono state di 2,4 milioni di tonnellate e le esportazioni di 306mila tonnellate.
Conferma al vertice. L’assemblea di Assogasliquidi-Federchimica ha confermato Francesco Franchi (Costiero Gas Livorno) presidente per altri tre anni e ha nominato Andrea Arzà (Liquigas) presidente del gruppo merceologico gpl combustione, Marco Roggerone (Autogas Nord), presidente di gpl gruppo merceologico gpl autotrazione e Giacomo Fabbri (Società italiana gas liquidi) a capo del gruppo gnl.
“I dati riferiti al 2017 e ai primi mesi di quest’anno riferiscono della sostanziale tenuta del settore del gpl, che si dimostra vitale, specie in relazione all’utilizzo per il riscaldamento e alle auto immatricolate”, spiega Franchi. “Non si può però non sottolineare il fatto che si può e si deve fare molto di più per far crescere i consumi di gpl. Questa fonte, oltre a essere versatile e già disponibile, ha notevoli proprietà ecologiche, come hanno dimostrato studi scientifici realizzati da istituti di ricerca pubblici. Per questo”, aggiungi il presidente, “può dare un notevole contributo al Paese, nel raggiungere gli obiettivi europei di riduzione dell’inquinamento atmosferico, i cui livelli abbastanza elevati, insieme alle misure giudicate insufficienti dalla Commissione europea, sono stati causa, proprio qualche giorno fa, del deferimento dell’Italia alla Corte di giustizia Ue”.
Da qui un appello al Governo: “Chiediamo un quadro coerente e stabile di norme per incentivare le imprese ad investire nelle infrastrutture per lo sviluppo del gnl. Questa fonte sta conoscendo una crescita fortissima che”, ha concluso Franchi, “deve essere accompagnata e sostenuta da una infrastruttura adeguata, in grado di valorizzare e sfruttare le sue grandi potenzialità, in termini ambientali e in termini di maggiore indipendenza dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico”.
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