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En+ punta a emissioni zero

La scadenza per la società che produce energia rinnovabile e alluminio è fissata per il 2050. Mentre entro dieci anni è attesa la riduzione di un terzo del gas serra

di Luigi dell'Olio

Fare business in maniera responsabile (verso l’ambiente, i dipendenti e le comunità di riferimento) favorisce una crescita sana dell’azienda. È una convinzione sempre più diffusa tra gli imprenditori, dato che questo approccio consente al tempo stesso di conquistare una fetta crescente di clienti attenti alla sostenibilità e al contempo di ridurre i rischi del business.

Emissioni giù
L’ultima novità in tal senso arriva da EN+, big internazionale nella produzione di energia rinnovabile e alluminio a basse emissioni di carbonio, che ha fissato un obiettivo ambizioso nel contrasto alle emissioni inquinanti. Il colosso anglo-russo ridurrà le emissioni di gas serra di almeno il 35% entro il 2030 e raggiungerà quota zero emissioni entro il 2050. “Obiettivi che stabiliscono un nuovo standard per l’intero settore”, segnala il presidente esecutivo del gruppo, Lord Gregory Barker. I target di riduzione coprono tutte le operazioni del gruppo, incluse le produzioni di alluminio ed energia elettrica.

Le strade da percorrere
Due le strade indicate per centrare gli obiettivi prefissati: il gruppo potenzierà tutti i suoi impianti in giro per il mondo e introdurrà tecnologie innovative in tutta la catena di produzione. Inoltre ha deciso di dar vita alla task force En+ per il cambiamento climatico, che nei prossimi mesi lavorerà su iniziative e misure specifiche, impegnandosi in consultazioni con fornitori, clienti, investitori, comunità locali ed esperti internazionali, con l'obiettivo di pubblicare il rapporto del gruppo sul percorso verso il “Net Zero” nel
settembre prossimo.

Riqualificazione degli impianti

“Il raggiungimento dei nostri obiettivi richiederà un impegno significativo da parte di tutte le società del gruppo e investimenti senza precedenti per favorire il progresso scientifico e l’innovazione dei processi industriali, nonché l’implementazione di progetti di azzeramento delle emissioni di carbonio”, aggiunge Barker. Sul fronte del potenziamento dei mezzi di produzione, il gruppo si impegna in un’ampia opera di riqualificazione degli impianti esistenti attraverso progetti che renderanno l’efficienza delle centrali ai massimi livelli. Mentre il percorso verso il Net Zero prevede l’implementazione dell’uso di energia rinnovabile nella produzione di alluminio fino al 98%.

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