Un sito web può inquinare in un anno quanto 900 voli Roma-New York. Lo rivela uno studio dell'agenzia web italiana AvantGrade.com, sollevando interrogativi sull'impatto che l'economia digitale può avere sull'ambiente, anche alla luce degli effetti causati al pianeta dal mutamento climatico. La ricerca è stata effettuata grazie a uno strumento chiamato Karma Metrics, in grado di misurare il livello di CO2 generato dalle pagine web dei siti internet.
Lo studio vuole essere uno stimolo ad aumentare l'efficienza energetica e a ridurre l'anidride carbonica emessa. Ma cosa si può fare per ridurre l'inquinamento causato dal web? I suggerimenti sono essenzialmente questi: utilizzare immagini compresse o di dimensioni minori e ridurre o ottimizzare l'uso di risorse esterne per il sito. "Il circolo virtuoso del Karma Metrix è questo - spiegano da AvantGrade.com - se realizziamo pagine web più efficienti ed ecosostenibili consumiamo meno energie e quindi immettiamo meno CO2".
Secondo il Global Carbon Project, Internet è al quarto posto al mondo per consumo di energia dopo Usa, Cina e India. L'inquinamento da digitale è dovuto ai combustibili fossili usati per produrre l'energia necessaria ai data center e ai server. Ma l'inquinamento arriva anche dagli stessi siti, dal cloud, dall'e-commerce e dallo streaming.
Ogni ricerca effettuata sul web è responsabile dell'immissione nell'atmosfera di sette grammi di CO2, la metà di quelli generati dalla preparazione di una tazza di tè. "L'ambiente è un bene comune - ricordano da AvantGrade.com - e tutti abbiamo il compito di preservarlo per le generazioni future. Un sito web energeticamente efficiente emette meno CO2, riducendo il riscaldamento globale".