"Oggi per valutare un’impresa o un investimento non basta più guardare ai soli dati finanziari; i fattori extra finanziari che sono il sociale, la sostenibilità e la governance giocano un ruolo fondamentale nel determinare la strategia di sostenibilità di un investimento nel medio-lungo periodo". Parola di Luca Dal Fabbro, presidente di Esg European Institute, che ha presentato il libro “Esg: La misurazione della Sostenibilità” in uscita con Rubbettino Editore. Il volume è corredato dalla prefazione di Raffaele Jerusalmi e dalla postfazione di Giuseppe De Rita.
Obiettivo del volume non è solo quello di analizzare le metriche di misurazione Esg esistenti, ma anche avanzare un’analisi che contribuisca al processo di semplificazione e standardizzazione delle metriche Esg attualmente esistenti, al fine di giungere a una rendicontazione e una disclosure di sostenibilità integrata, oggettiva e misurabile. "Dietro l’acronimo Esg ci sono tre termini molto chiari: Environmental, Social e Governance. Si tratta di tre dimensioni fondamentali per verificare, misurare, controllare e sostenere l’impegno in termini di sostenibilità di una impresa o di una organizzazione o di uno Stato. Il processo di definizione degli obiettivi e della misurazione dei fattori Esg è avviato ma ancora in grande evoluzione", spiega Dal Fabbro. E aggiunge: "Alla luce della crisi ambientale e della scarsità e dei costi delle materie prime non è mai stato così essenziale per gli Stati ed i suoi cittadini, per le aziende ed i loro dipendenti mettere al centro i criteri e gli obiettivi Esg e trasformare in circolari i processi economici mondiali. Per questi motivi la selezione, la condivisione, la misurazione ed il monitoraggio dei criteri ed obiettivi Esg sarà sempre più importante e centrale per una gestione ottimale e resiliente della res publica e delle aziende".
Il volume intende anche fornire degli strumenti scientifici per fronteggiare il crescente fenomeno del greenwashing, come sottolinea l’autore: "Rendicontare in modo corretto gli impatti Esg aziendali nonché standardizzare e semplificare la disclosure non finanziaria è di fondamentale importanza, altresì, per prevenire
pericolosi fenomeni di greenwashing e inefficienti allocazioni di capitale finanziario verso imprese non sufficientemente green".
Non a caso nella prefazione Jerusalmi scrive: "Attualmente manca una definizione ed una procedura di raccolta unitaria e globalmente riconosciuta dei parametri Esg. Non esiste, infatti, una chiara identificazione delle informazioni minime da riportare nei report di sostenibilità".