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Il Tap è operativo

Il gasdotto che permette l’approvvigionamento di gas naturale dall’Azerbaigian all’Europa è entrato in servizio. Investimento da 4,1 miliardi di euro

di Luigi dell'Olio
Il Tap (Trans Adriatic Pipeline) è entrato nella fase operativa. A quattro anni e mezzo dall’avvio dei lavori di costruzione a Salonicco, il gasdotto che porterà in Europa gas dall’Azerbaigian è ufficialmente entrato in servizio con l’ingresso del gas nella rete di Snam.

Si realizza così uno dei progetti più attesi per garantire al Vecchio Continente la diversificazione negli approvvigionamenti di gas, fondamentale per dare stabilità alle forniture e non dipendere eccessivamente da incognite geopolitiche attinenti singoli Paesi.
 
Fabbisogno per 7 milioni di famiglie
Il Tap è in grado di trasportare 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno, una quantità pari a quella utile per coprire il fabbisogno di 7 milioni di famiglie, ma in fase progettuale è stato concepito per consentirgli di raddoppiare la capacità di trasporto in caso di necessità. Questo sarà possibile con l’aggiunta di una terza stazione di compressione.

L’infrastruttura è costata 4,1 miliardi di euro, somma quasi interamente a carico dei privati. L’azionariato della società omonima è composto da BP (20%), Socar (20%), Snam (20%), Fluxys (19%), Enagas (16%) e Axpo (5%). La delibera relativa allo sviluppo e alla costruzione del progetto è stata approvata dagli azionisti di TAP alla fine del 2013.
 
Approdo salentino
L'infrastruttura si sviluppa attraverso la Grecia (550 km) e l'Albania (215 km), passa sotto il mare Adriatico (105 km) e termina in Italia (8 km) dove approda sulla costa salentina di Melendugno (Lecce). Lungo il percorso - secondo i dati riferiti dalla multinazionale - sono state posate circa 55 mila condotte che si snodano fino a un’altitudine di 2.100 metri nelle montagne albanesi e una profondità di 810 metri nel mare Adriatico. Per la sua realizzazione sono state impiegate 50 milioni di ore-uomo lavorate.

Nello stesso anno sono stati stipulati con Enel, Hera ed Edison alcuni contratti di fornitura per 25 anni. “Oggi la nostra visione a lungo termine è finalmente diventata realtà, ha commentato Luca Schieppati, managing director di Tap. Che ha poi voluto ringraziare chi ha reso possibile il risultato, a cominciare dai lavoratori, per proseguire con gli azionisti e “tutti i governi presenti lungo la catena del valore e dell’Unione europea”, nonché “i fornitori e gli appaltatori che hanno lavorato al progetto".
 

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