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Fotovoltaico in Italia: “Cresce ma gli obiettivi al 2030 restano lontani”

Fotovoltaico in Italia: “Cresce ma gli obiettivi al 2030 restano lontani”
Lo rileva Italia Solare: la potenza connessa cumulata risulta superiore a 25 GW per un totale di oltre 1,2 milioni di impianti di cui l’87% di tipo residenziale
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Cresce il fotovoltaico in Italia. Ma non troppo. Le analisi di Italia Solare, elaborate su dati pubblicati nella piattaforma Gaudì di Terna, riportano che nel 2022 la potenza fotovoltaica connessa cumulata risulta superiore a 25 GW, per un totale di oltre 1,2 milioni di impianti di cui l’87% sono di taglia inferiore ai 12 kW, cioè di tipo residenziale. I dati puntualizzano anche che la potenza connessa nel 2022 ammonta a 2,48 GW, in aumento del 164% rispetto al 2021. Tuttavia, denuncia Italia Solare, gli obiettivi al 2030 restano molto lontani per il nostro Paese.

“I dati dimostrano che l’installato reale è molto inferiore a quello sbandierato dallo scorso governo. I provvedimenti in essere non sono sufficienti e pertanto servono urgenti interventi che consentano vere semplificazioni, specie per gli impianti di grande taglia, aiuti finanziari alle imprese per un più agevole accesso al credito bancario, i decreti attuativi per le Cer, per le aree idonee e le nuove regole del mercato, che dovranno anche agevolare la diffusione dei sistemi di accumulo per una più efficace penetrazione delle rinnovabili”, dichiara Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare sottolineando che “queste sono le condizioni per poter raggiungere nel 2023 un obiettivo minimo di almeno 6 GW di nuovo installato”.

Analizzando il mercato, si scopre che il residenziale, caratterizzato soprattutto dagli impianti di potenza inferiore ai 12 kW, ha coperto ben il 44% della potenza totale connessa nel 2022, per un valore pari a 1,1 GW, risultato evidente del Superbonus. Il settore commerciale e industriale (da 20 kW a 1 MW) pesa per il 28% sul totale con 678 MW, mentre agli impianti utility scale (oltre 1 MW) è attribuibile una potenza connessa pari a 571 MW (23%), con un +467% rispetto al 2021. “Tale incremento è avvenuto in buona parte grazie alla connessione di 6 impianti con taglia superiore ai 10 MW – si legge nel rapporto - dei quali uno in Basilicata, uno nel Lazio, uno in Piemonte, uno in Sardegna e due in Sicilia. Nel 2021 non era stato connesso neanche un impianto di potenza maggiore di 10 MW, bisogna andare indietro fino a settembre 2020 per trovare un impianto di grande taglia collegato alla rete”. 

Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia sono le prime regioni per potenza fotovoltaica connessa nel 2022: 2,48 GW su un totale di 950 MW. La Lombardia, in particolare, con 438 MW connessi ha raggiunto i 3,15 GW di potenza cumulata e ha superato la Puglia, diventando la regione più solarizzata di Italia e si aggiudica la prima posizione della classifica regionale con 3.149 MW installati a livello cumulativo, seguita da Puglia (3.063 MW) ed Emilia-Romagna (2.512 MW). Se poi si guarda la differenza tra 2022 e 2021, abbiamo un incremento medio regionale del 238% rispetto all’anno precedente.

Infine, osservando i dati trimestrali del 2022, si nota che la potenza connessa nel quarto trimestre è decisamente superiore rispetto agli altri tre trimestri, dovuta alla usuale corsa di fine anno. Nei primi tre trimestri la potenza relativa agli impianti di taglia inferiore a 12 kW è risultata essere il 39% del totale, ammontando a 640 MW; mentre nel solo quarto trimestre la potenza connessa relativa a tali impianti ha rappresentato il 55% del totale, sfiorando i 463 MW