
del numero elevato di alberi morti a causa di eventi atmosferici eccezionali, ai quali erano seguiti attacchi da parte di insetti xilofagi. Negli ultimi mesi, invece, la situazione è precipitata. “Ci troviamo da una parte a fronteggiare costi crescenti e dall’altra dobbiamo contenere i prezzi di vendita, alla luce della debole crescita economica”, commenta Ezio Daniele, presidente di Assoimballaggi. Che punta il dito contro la visione “miope” del nostro Paese nel considerare i boschi. “Vengono visti solo come risorse ambientali, ma non anche come generatori di reddito”.
Intanto, per quel che riguarda la produzione nostrana arrivano segnali positivi dal mercato. Quella a marchio Fitok (certificazione fitosanitaria degli imballaggi in legno, ovvero la garanzia della loro neutralità rispetto alla diffusione di organismi nocivi) nel primo trimestre del 2017 è risultata in crescita dell’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Mentre tra gennaio e marzo, la produzione e riparazione a marchio Epal (che tra il nome dell’omonima associazione europea che riunisce operatori di tutta la filiera impegnati a garantire materiale di qualità certificata) è aumentata del 5% rispetto allo stesso periodo del 2016, con più di 1,3 milioni di pallet prodotti. Mentre quelli riparati ammontano a un milione, vale a dire il 28% in più nel confronto a un anno.
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