
Le ragioni del cambio. “La scelta di compiere il passaggio al nuovo nome”, spiega in una nota il direttore generale Diego Rossi, “contemporaneamente a una fase di profonda trasformazione della vita e del lavoro, non priva di preoccupazioni per il futuro, ci porta ad enfatizzare il valore positivo di questa 'nascita' come segno di speranza non retorica, perché legata all'impegno concreto a migliorarci e a continuare ad investire su questa realtà”.
Il nuovo nome e il nuovo logo, scelti in collaborazione con la Scuola Holden e con l’Agenzia Giugnini Associati, aggiunge, “vogliono sintetizzare la ricchezza del percorso che ha sin qui caratterizzato la Banca di Sassari: una banca spesso innovativa che ha cercato di guardare oltre la dimensione del mercato regionale e che ha saputo evolversi, trasformandosi da azienda bancaria che disponeva, fino al 2016, di una rete di sportelli in tutta l’Isola in una realtà che offre i propri servizi di monetica e di credito al consumo ai clienti di tutte le banche del gruppo Bper”.
I numeri. L’istituto, che gestisce attualmente più di 2,5 milioni di carte di pagamento (erano 1,8 milioni nel 2016), lo scorso anno ha superato i 600 milioni di impieghi ai consumatori (140 nel 2016). Dispone di una rete con 150 agenti in attività finanziaria che operano in tutto il territorio nazionale e occupa 144 persone.
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