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Economia

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Hera punta sul biometano

La multiutility ha siglato un accordo con il gruppo Cremonini per creare una nuova società incaricata di trasformare rifiuti organici e reflui agroalimentari in metano 100% rinnovabile e compost
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La transizione ambientale passa per una pluralità di iniziative, che riguardano a vario titolo tutti: produttori, trasformatori, aziende di pubblica utilità, cittadini nelle loro attività quotidiane. Occorre uno sforzo condiviso e su più piani affinché si affermi un nuovo modello di sviluppo, sostenibile e inclusivo.

Partnership tra big

In questa cornice si inquadra la partnership tra Hera Ambiente (controllata dal gruppo Hera) e Inalca (società del gruppo Cremonini attive nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne, salumi, bacon e snack) per la produzione di biometano.

Le due aziende hanno siglato una partnership per la costituzione di una newco – denominata Biorg - per la trasformazione di rifiuti organici e reflui agroalimentari in metano 100% rinnovabile e compost, grazie a un impianto dotato di tecnologie innovative, in linea con gli orientamenti dell’economia circolare.

In campo 28 milioni di investimenti

Grazie a un investimento di circa 28 milioni di euro, a Spilimberto (Modena) verrà ristrutturato un sito di proprietà di Herambiente con l’obiettivo di mettere in funzione l’impianto entro il 2022. Il gas naturale sarà ottenuto dalla digestione anaerobica di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata del gruppo Hera e dagli scarti derivanti dal processo di lavorazione dell’industria agroalimentare, tra cui il processo produttivo delle carni di Inalca. L’attività di questo impianto consentirà di risparmiare ogni anno l’uso di combustibile fossile per circa 3 mila Tep (tonnellate di petrolio equivalente), con minori emissioni di CO2 in atmosfera per circa 7 mila tonnellate.

Questa nuova struttura segue il filone avviato da Hera nel 2018 con il lancio di un impianto a Sant’Agata Bolognese (Bologna) attivo sempre nel biometano. L’obiettivo della multiutility, con headquarter a Bologna e presenza in buona parte del Nord-Est, è arrivare nel 2024 a una produzione di oltre 15,5 milioni di metri cubi all’anno, più del doppio rispetto l’attuale quantitativo.