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Economia

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Il carbonio ha resistito al Covid: Novation Tech ha chiuso in pari il 2020

Pareggio di bilancio nell'anno della pandemia. Per il 2021 si punta al +10% grazie anche alla riscossa del settore automotive. L'aumento del costo delle materie prime l'incognita maggiore
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Il Covid-19 non ha fermato il carbonio. Novation Tech, infatti, ha chiuso il 2020 con un fatturato superiore ai 55 milioni di euro, in linea con l’anno precedente. L’utile netto è stato pari a 3,4 milioni di euro e il margine operativo lordo superiore a 7,5 milioni. L’azienda di Montebelluna, specializzata nella lavorazione di materiali compositi in carbonio, in modo particolare per i settori automotive, occhialeria e sportsystem, ha recuperato a pieno il fermo produttivo dovuto al lockdown.

“Lavoriamo soprattutto per il mercato delle auto di alta gamma, che non ha vissuto una grande crisi, semmai un rallentamento delle consegne dovute ai lockdown della scorsa primavera. Abbiamo recuperato - ha spiegato l'ad, Luca Businaro - grazie al lavoro fatto nel mese di agosto e nei weekend dell’ultimo trimestre dell'anno, riuscendo così anche a confermare il premio di produzione stabilito prima della pandemia".

Una spinta continuata anche a inizio 2021, che ha fatto registrare una sensibile crescita: l’obiettivo per il 2021 è puntare a un incremento del giro d’affari del 10%. Oltre agli investimenti interni, nel 2020 sono stati investiti tre milioni di euro per la realizzazione e l’avviamento della seconda sede estera del gruppo in Croazia (oltre a quella in Ungheria) operativa da fine 2020.

Il rapporto con l'automotive è proceduto spedito nonostante l'emergenza Coronavirus. “Il lockdown ci ha costretti a diversificare la nostra supply chain. Senza rinunciare ai fornitori - ha proseguito Businaro -, abbiamo comunque creato delle alternative in casa per ovviare a eventuali lockdown e per supplire a diverse urgenze in autonomia. Parallelamente, si è digitalizzata la fase di audit, quindi le verifiche intermedie vengono fatte attraverso incontri in remoto e brevi video. Dalla nostra abbiamo il vantaggio di un’ottima reputazione e della fiducia dei nostri clienti, che ci siamo guadagnati ben prima del Covid”.

Luca Businaro, ad di Novation Tech 

L’incognita maggiore per il 2021 anche per Novation Tech è legata all’aumento del costo delle materie prime: “Il costo della fibra di carbonio - ha proseguito l'ad - è sostanzialmente stabile, tra i 40 e i 250 euro/mq, legato a cinque grandi produttori mondiali.  Quello che è aumentato invece è il costo dei materiali collegati. In particolare le resine sono aumentate anche del 20%, le vernici per il carbonio tra il 5 e il 10%”. 

C’è poi una difficoltà di approvvigionamento di colle e vernici e di tutto quello che ruota attorno al mondo della plastica e dell’elettronica. “Prevedendo la situazione, già da alcuni mesi abbiamo aumentato la copertura delle materie prime e della componentistica, impegnando ordini con i principali fornitori per tutto il 2021. Vedremo - ha concluso Businaro - come si evolverà la situazione e come saranno assorbiti dal mercato finale gli inevitabili aumenti di costo”.