MILANO - Stow your bags, l'azienda italiana degli armadietti-depositi automatizzati per bagagli, dribbla il Covid e rilancia il suo piano di conquista dell'Europa. Partito da Roma per rispondere alle esigenze dei clienti che si rivolgevano alla sua rete di case-vacanza, il fondatore Andrea Giurato, che ha avviato l'attività con Angelo Falcone, era arrivato alla fine del 2019 con una rete di 18 punti, principalmente in Italia, e in tasca un accordo con Trenitalia per servire le stazioni. Lunedì aprirà a Parigi, vicino alla Gare du Nord.
"Il Covid ha scombussolato i piani, ma ce l'abbiamo fatta. Siamo contenti dell'apertura in Francia, perché non è stato facile superare la fase del lockdown. Siamo stati un anno senza poter lavorare, ma nonostante tutto oggi abbiamo 30 depositi, in netta crescita rispetto al pre-Covid". Oggi Stow Your Bags ha sede in Italia, Spagna, Malta, Cipro, Francia e Ungheria. Dopo il debutto a Roma, la società ha preso la via dell'automazione completa del servizio: gli utenti possono prenotare online o trovare disponibilità in loco, e fare il check-in in totale autonomia.
La via dell'espansione è invece il franchising con i proprietari locali degli spazi, mentre per presidiare l'estero la società italiana sta aprendo consociate sui mercati di riferimento. E questa è anche la via per continuare a crescere. "Come prossimi passi siamo vicini a chiudere il franchising con partner in Grecia. Poi, entro l'anno, apriremo le nostre consociate nel Regno Unito e in Olanda. L'obiettivo è aprire il servizio in Inghilterra e Olanda tra 2022 e 2023, a quel punto guarderemo a Germania e Polonia".
I numeri finanziari stanno accompagnando la crescita: "Nel 2019 fatturavamo 900mila euro, quest'anno chiuderemo a tre volte tanto", spiega Giurato. Con un'alta marginalità ("siamo al 60%"), l'attività porta da sola i fondi necessari per finanziare questi piani di crescita. "Andiamo avanti sulle nostre gambe, ma siamo sempre aperti a valutare altre inieizioni di capitale". L'obiettivo dichiarato è coprire "gran parte" d'Europa nel prossimo biennio.
I turisti e viaggiatori in genere stanno rispondendo bene. "Quest'anno abbiamo visto un vero e proprio boom, che d'altra parte ci aspettavamo. Già l'anno scorso c'era il sentore di una grande ripartenza, ma non era ancora possibile spiccare il volo. Quest'anno i movimenti si stanno riprendendo con grande forza ed entusiasmo. Dal nostro osservatorio, siamo a un livello ben superiore al 2019 non solo perché abbiamo ampliato la nostra base di attività, ma lo vediamo dalla quantità dei clienti e dalla durata dei soggiorni".