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Obiettivo Capitale

Le strategie di asset allocation nello scenario di mercato attuale e i rendimenti dei titoli pubblici ai minimi Come comporre il portafoglio tra corporate bond, azioni e asset alternativi e quali strumenti finanziari adottare

Obbligazioni verdi per la Bce

La banca centrale europea sottoscrive un fondo specializzato in green bond promosso dalla Banca del Regolamenti Internazionali.

di Mariano Mangia

Obbligazioni verdi per la Bce

Anche le banche centrali hanno il problema di investire il loro portafoglio titoli nei mercati finanziari e la Banca Centrale Europea ha recentemente deciso di sottoscrivere con una parte del portafoglio in cui sono investiti il suo capitale e le riserve quote di un fondo specializzato in green bond lanciato dalla Bri - Banca dei Regolamenti Internazionali (in inglese Bis - Bank for International Settlements). La Bri, fondata nel 1930 a Basilea, offre servizi finanziari a 140 tra banche centrali, autorità monetarie e organismi internazionali in tutto il mondo; il suo capitale è detenuto da 63 banche centrali. I green bond già rappresentano il 3,5% del portafoglio titoli della Bce che ammonta a 20,8 miliardi di euro ai prezzi di mercato, l’intenzione è di incrementare questa quota nei prossimi anni. Il fondo prescelto dall’istituzione guidata da Christine Lagarde è l’Eur Bisip G2 che fa parte dell’iniziativa che la Bri ha lanciato nel campo dei bond verdi per aiutare le banche centrali a includere obiettivi di sostenibilità ambientale nella gestione dei loro capitali e riserve.

 

Nell’ambito della stessa iniziativa, era stato lanciato lo scorso settembre un primo fondo denominato in dollari Usa; i due fondi gestiranno complessivamente due miliardi di dollari in fondi verdi, ma la cifra è destinata a crescere. I due fondi, di diritto svizzero, promuovono la finanza verde investendo in progetti rispettosi dell’ambiente come, ad esempio, la produzione di energia rinnovabile o l’efficientamento energetico. Il fondo è gestito direttamente dalla Bis Asset Management; per essere considerate idonee all’investimento del fondo le obbligazioni devono avere un rating minimo A- ed essere conformi ai principi per i Green Bond della International Capital Market Association e/o ai Climate Bond Standard pubblicati dalla Climate Bonds Initiative. Nel 2020 le emissioni “verdi” di obbligazioni, prestiti e sukuk, i certificati di investimento conformi alla Sharia, hanno toccato il livello record di 269,5 miliardi di dollari, secondo i dati raccolti dalla Climate Bonds Initiative, organizzazione non-profit con base a Londra che promuove gli investimenti nell’economia a basse emissioni di carbonio; tra i maggiori emittenti, gli Stati Uniti con 51,1 miliardi di dollari, la Germania con 40,2 miliardi e la Francia con 32,1 miliardi. Investimenti sempre più sostenibili anche per il fondo pensione del personale della Bce: dal 2020 tutti gli indici azionari tradizionali utilizzati come benchmark sono stati sostituiti dal loro equivalente a basse emissioni di carbonio [low carbon], riducendo così significativamente l’impronta di carbonio dei fondi azionari; è allo studio l’adozione di indici low carbon anche per la componente obbligazionaria del portafoglio.

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