Ravenna, una piccola Rotterdam. I progetti avanzano, i fondi ci sono, sia pubblici che privati, e l’integrazione verticale promette un salto nel futuro dello shipping e della logistica. Il progetto “Ravenna Port Hub” sostenuto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale chiuderà la prima delle due fasi a fine 2024, con un anno di anticipo su quanto previsto. Il porto prevede interventi del valore di oltre 1 miliardo di euro, per quanto riguarda i soli lavori che fanno capo all’Autorità ma se si calcolano quelli, sempre di interesse portuale, messi in pista da altri soggetti, si aggiungono altri 1,8 miliardi.
A regime, sono previsti investimenti complessivi per oltre 5 miliardi di euro destinati a cambiare il volto dello scalo adriatico. Il porto guarda alle direttrici di sviluppo oltre il semplice carico e scarico merci. Green&Smart, è questo il futuro della nautica. Ravenna punta alla realizzazione di un hub integrato, fonte di approvvigionamento di energie pulite, di intermodalità, di interscambio con il territorio e le industrie italiane. La rivoluzione del Porto vede coinvolti investitori del calibro di Marcegaglia, Ferretti, Snam, Fsi, verso un obiettivo di sinergie e collegamenti tra tutti gli operatori.