
La rivista francese riconosce all’Italia, il grande e ineguagliabile merito: l'eterogeneità di vitigni e territori, che al Vinitaly hanno composto un grande mosaico, unico in tutto il mndo.
"Se c'è un Paese in cui la viticoltura è davvero "plurale", quello è l'Italia - scrive Vitisphere - ogni Regione mette in evidenza i suoi vini, lo fanno tanto i viticoltori quanto i commercianti; ma anche il turismo, con l’agriturismo, i Parchi naturali, la sua agricoltura, che integra la coltivazione della vite con oliveti, pascoli per la produzione di formaggi, specialità alimentari.
In Italia ci sono più di 250.000 aziende agricole che producono vino. In Francia, il numero di cantine è sceso sotto le 80.000. Italia e Francia producono lo stesso volume di vino, 42/ 43 milioni di ettolitri all'anno, ma un vigneto francese produce una media di 500-600 ettolitri di vino, mentre in Italia la media è di 200-300 ettolitri, ma le aziende, oltre al vino, spesso producono frutta, olio, formaggi. E poi, il vino italiano continua a crescere all'estero, anche nel prezzo medio. Ma resta sempre più basso di quello francese.
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