
Spumanti italiani, è boom negli Usa. I dati Iwfi, Italian wine & food institute, appena pubblicati segnalano un incremento di importazioni dall'Italia del 30,8% in quantità e maggiore, del 36,4% in valore pari a 632.258 ettolitri, per un giro d'affari di 353 milioni di dollari e 456mila. Segno che le bollicine italiane piacciono e che la componente prezzo non è determinante nella scelta, anzi. Lo spumante segue il trend degli altri vini fermi, che in totale vedono l'Italia primo esportatore per valore negli Stati Uniti. Una classifica che conferma l'appeal delle etichette del Belpaese sulle tavole degli americani, dove spesso sono i nostri ristoratori, chef stellati o semplici cuochi, a fare da ambasciatori.
I vini italiani hanno mantenuto in quantità, +0,5%, e leggermente migliorato in valore, + 3,1%, le proprie posizioni sul mercato statunitense. Ma lo scenario di mercato si presenta abbastanza turbolento. Secondo Lucio Caputo, presidente Iwfi, i dati relativi alle esportazioni italiane nel 2016 - calcolati sulla base delle stime e proiezioni effettuate dall’Istituto - alla stabilità delle esportazioni italiane ha fatto riscontro il notevole decremento delle esportazioni dall’Australia (-13,6%) e dall’Argentina (-26%) ed il contemporaneo incremento delle esportazioni dal Cile (+19%) e dalla Nuova Zelanda (+14%). Insomma, si assiste a una vera e propria guerra tra i produttori del "Nuovo Mondo" come si chiamano i viticoltori di questi paesi. Mentre, dopo anni di scivoloni, continua la riscossa del vino francese, +12% di esportazioni in Usa, un dato che conferma la Francia al quarto posto in quantità ed al secondo in valore fra i principali paesi esportatori verso gli Usa.
Complessivamente, nel 2016, le importazioni statunitensi sono ammontate, secondo le stime dell’Italian Wine & Food Institute, a 8.863.527 ettolitri, per un valore di
di oltre 4 miliardi di dollari, con un aumento dello 0,3% in quantità e del 2,8% in valore.
I dati italiani secondo Caputo, acquistano ancora maggior significato e consistenza se ai vini da tavola si aggiungono gli spumanti, i vini liquorosi ed i Vermouth, che portano il valore totale delle esportazioni italiane del settore a circa un miliardo e 800 mila dollari con un consistente contributo alla bilancia commerciale italiana.
L'Italia detiene il 33% in valore ed il 29% in quantità del mercato d'importazione ed il prezzo medio dei vini italiani imbottigliati risulta di circa 5 dollari al litro contro i circa 9 dollari dei vini francesi (i più cari) ed i 3 dollari dei vini australiani (i meno cari).
Nella tabella che segue i dati relativi agli altri principali paesi fornitori del mercato statunitense.
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