
Una singola bottiglia di Domaine de la Romanée-Conti 1945 venduta per 558.000 dollari, in assoluto il prezzo più alto mai raggiunto da un fine wine, un vino d’eccellenza. È successo all’ultima asta di Sotheby’s che si è tenuta a New York verso fine ottobre. L’evento ha messo in moto il tam-tam degli appassionati e anche quello, più ironico, di molti scettici. Il giornalista e personaggio tv britannico Piers Morgan, già direttore del Daily Mirror, giudice di diversi talent show, ha subito lanciato su Twitter: «Risultato ridicolo, per la stessa cifra potrei comprare 60 casse di un Latour del 1965». Apriti cielo. Il suo post ha scatenato gli esperti del Liv-ex, il Nasdaq del mercato enologico, che si sono divertiti a stilare una lista di cosa puoi comprare con circa mezzo milione di dollari: per restare nel mondo del vino, puoi comprare 105 bottiglie di un Latour del 1961, considerato uno dei più grandi fine wine degli ultimi tempi; in alternativa, scrivono gli esperti del Liv-ex, puoi comprare 400 once d’oro; oppure un “brandello” di Bransky: il famoso artista di strada britannico ha fatto parlare il mondo quando, il 5 ottobre, ha parzialmente distrutto un suo dipinto “Bambina col palloncino” appena dopo che era stato battuto per 860.000 sterline, spiegando in un video che questo doveva essere lo scopo della trovata. Inutile dire che dopo la parziale distruzione i brandelli sono aumentati di valore. Ecco, l’accostamento con il Drc si capisce bene. Proseguendo nella lista di cosa puoi comprare con mezzo milione di euro, un appartamento di una camera da letto vicino Battersea Park, di fronte a Chelsea, una delle zone più care e rinomate di Londra. In ultimo, con mezzo milione di dollari puoi comprare una Aston Martin DB11; o un’isola privata a Panama.
Conti divertenti, ma che dimostrano come il vino, comunque e sempre, si rivela un ottimo investiemnto. Dopo un primo semestre in salita, e il record strappato dalle due bottiglie di Romanée-Conti 1945, aggiudicate da Sotheby’s a New York per 496.000 e 558.000 dollari, in ottobre, spiegano sempre gli esperti di Liv-Ex, sulla piattaforma londinese l’“exposure”, ovvero il valore totale della richieste e delle offerte, ha superato i 50 milioni di sterline, il doppio rispetto a 3 anni fa.
Una crescita dovuta al fatto che il mercato si sta allargando, sia in termini di appassionati che di offerta. Sarah Phillips, marketing manager di Liv-ex, ha scritto un’interessante analisi per il diploma al Wset, Wine & spirit education trust, nella quale mostra come come il trading di vino e gli investimenti nel settore da parte di appassionati abbia preso piede in varie forme nel tempo. A partire dai tempi antichi. Ma è negli ultimi anni che il mercato si è alalrgato significativamente. Già nel 2012 Barclays Wealth and Investment Management aveva rilevato che il 28% degli Hnwi, individui con ricchi portafogli, avevano una collezione di vino e che il 2% della loro ricchezza era in qualche modo collegata al mondo del vino. L’introduzione di contratti standard di scambio hanno rappresentato il primo step per rendere questo un mercato in qualche misura regolamentato. Internet, le aste online e i siti specializzati, hanno inoltre aggiunto un’ulteriore impronta di trasparenza, efficienza e di integrità. È con questo obiettivo in mente che è nato nel 2000 la piattaforma Liv-ex. Che si è arricchista nel tempo di nuovi indici. L’ultimo nato, proprio in questo periodo, il “Port 50”, dedicato al vino Porto. Tutti gli indici principali sono in netta crescita, dall’inizio dell’anno: il Liv-Ex 1000 nel 2018 ha guadagnato il 9,13%, dato a fine settembre; si è registrata una flessione nell’ultimo mese di ottobre. Ma il trend annuale conferma la buona tenuta del settore. In netto rialzo anche l’Italy 100, a +4,33%, da inizio anno. L’indice comprende le ultime 10 annate fisiche dei cinque grandi Supertuscan - Masseto, Ornellaia, Sassicaia della Tenuta San Guido; Solaia e Tignanello di Antinori- più altre cinque grandi etichette del Belpaese, il Barbaresco ed il Sorì San Lorenzo di Gaja, il Barolo Cascina Francia di Giacomo Conterno, il Redigaffi di Tua Rita ed il Guado al Tasso di Antinori. – p.jad.
Il tuo contributo è fondamentale per avere un’informazione di qualità. Sostieni il giornalismo di Repubblica.
Abbonati a Rep: 1 mese a solo 1€