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La saga del Fiorano

E' finita in Tribunale la lite tra i cugini Antinori e Boncompagni Ludovisi per l'uso del brand Fiorano della tenuta alle pendici dei Castelli Romani

di Paola Jadeluca

La sentenza del Tribunale che le dava torto le è stata consegnata niementeno che a New York. "Alessia Antinori presiedeva una degustazione da 175 dollari a persona presso l’ Italian Wine Merciants per presentare i vini prodotti a Fiorano da suo nonno il Prince Alberico Boncompagni Ludovisi": lo racconta sul suo sito Donatella Cinelli Colombini, vestale del Casato Prime Donne, di nobili orgini anche lei, dunque avvezza a storie di saghe e faide che si sono perpetrate nel tempo. Scrive Donatella: In quella sede che due persone le hanno presentato dei documenti legali contestandole l’uso del nome “Fiorano”. Un colpo di scena organizzato del lontano cugino Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi che ha anche rilasciato una dichiarazione sull’accaduto a The Drinks Business"My farm estate Tenuta di Fiorano has the the exclusive rights in European Union and the rest of the world to the brand names ‘Fiorano’ and ‘Fioranello". la mia azienda Tenuta Fiorano ha il diritto di usare il nome Fiorano e Fioranello in esclusiva in Europa e nel resto del mondo.
Sembra la continuazione del Marchese del Grillo, commenta Donatella Cinelli Colombini.

IL NONNO ALBERICO

Tutto inizia con il nonno di Alessia, Alberico Boncompagni Ludovisi, che a ventotto anni, secondo rampollo della famiglia, riceve l'incarico di gestire gli affari di famiglia, tra i quali anche la tenuta poco distante dall'aeroporto di Ciampino. Alberico, sposato con Laetitia Pecci Blunt, è anche il padre di un'unica figlia, Francesca che diventerà moglie di Piero Antinori, una sorta di first lady del vino italiano e madre di Albiera, Allegra e Alessia. Alessia vive a Roma, nella sparzione delle tenute di famiglia arriva a gestitre la tenuta di Fioranello, e dopo la morte del nonno nel 2005,  ha piantato 14 ettari di vigna nella sua parte di proprietà.. Ma il guazzabuglio era già innestato. Durante gli ultimi anni della sua vita il nonno Alberico viene assistito da un lontano parente, Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, che comincia a ripiantare i vigneti spiantati dal principe prima di ritirarsi a vita privata. Nel testamento lascia le vigne agli Antinori e la cantina ai Boncompagni Ludovisi, ma i confini della divisione non sembrano essere del tutto chiari. 

I BRAND
Alessia ha da tempo iniziato  a commercializzare il suo vino con il nome di “Fattoria di Fiorano”, Il più nobile di tutti" aveva scritto il New York Times; suo biscugino Alessandrojacopo Boncompagni ha invece creato il brand “Tenuta di Fiorano” ed ha imbottigliato a partire dalla vendemmia 2012 ma sembra accampare diritti anche sui nomi Fiorano e Fioranello in qualunque modo siano scritti. L'ufficio stampa fa circolare in questi giorni il testo della sentenza n.12313 emessa il 15 settembre 2020, che  ha definitivamente riconosciuto che l'unico marchio Fiorano legittimo è quello legato al nome del principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, dichiarando nulli tutti gli altri marchi in circolazione utilizzati dalla Marchesi Antinori e proibendo la produzione e la commercializzazione di vini sotto tale nome.
 

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