A Vinitaly 2023 Prosit Group, realtà che nasce dalla visione di Sergio Dagnino, manager con pluriennale esperienza nel mondo del vino, rinnova il suo impegno a promuovere il Made in Italy nel mondo. Il salone internazionale del vino italiano, in programma a Veronafiere fino al 5 aprile, è infatti l’occasione per sottolineare l’unicità dall’azienda come modello di business, governance e distribuzione, e per comunicare i recenti risultati economici: nel 2022, il gruppo ha prodotto oltre 26 milioni di bottiglie, per un fatturato di 90 milioni di euro, di cui il 59% registrato sui mercati esteri (Usa, Europa e Asia)
“Dopo la nascita di Prosit Group nel 2018, questo è per noi un nuovo punto di partenza”, ha commentato Sergio Dagnino, amministratore delegato di Prosit Group. “Lavoriamo per strutturare un piano strategico che ci permetta di sviluppare brand riconoscibili in tutto il mondo, secondo le specificità regionali del nostro portafoglio. In un periodo di grandi cambiamenti per il settore, vogliamo proporre un modello di business inedito per soddisfare una richiesta del mercato: una offerta di Vino-Paese con posizionamento premium”.
L’azienda, che conta 150 dipendenti, dà forza all’aggregazione di alcune tipiche cantine italiane con posizionamento premium e super premium – Cantina di Montalcino (Toscana), Torrevento (Puglia), Nestore Bosco (Abruzzo), Tenuta di Collalbrigo (Veneto), oltre allo storico marchio La Cacciatora di Casa Vinicola Caldirola – per affrontare meglio un contesto internazionale sempre più competitivo.