Viviamo in un mondo iperconnesso, eppure un genitore su tre vive intensi momenti di solitudine dopo aver messo al mondo il primo figlio. Uno su due è poi vittima del social shaming, ovvero di critiche per le scelte che compie su questioni come il parto (naturale o cesario), allattamento, e via dicendo. Quasi uno su due, infine, matura sensi di colpa.
Sono persone sull’orlo di una crisi di nervi quelli descritti nel Parenting Index, la ricerca commissionata da Nestlé alla società Kantar. Per redigere il documento sono state raccolte le opinioni di oltre ottomila mamme e papà di bambini fino a 12 mesi che vivono in sedici Paesi diversi. Identificando ben otto fattori universali capaci di influenzare i neogenitori a qualsiasi latitudine. E ora l’obiettivo di Nestlè, che commercia prodotti per bambini (dal semolino al latte in polvere), è supportare queste persone ad affrontare la nuova condizione.
Pressione sociale, eccesso di autocritica, solitudine non devono essere trascurate. La maternità e la paternità invece spesso colgono impreparato un genitore su tre. Mentre uno su due si trova a dover scendere a compromessi più spesso del previsto. E sei genitori su dieci sono costretti a ricevere consigli non richiesti su come crescere il bambino.
Sensazioni spiacevoli, che possono creare malcontento e stress. E che la multinazionale svizzera continuerà a monitorare ogni due anni attraverso The Parenting Index. “Questo – afferma Thierry Philardeau, head of Nestlé nutrition strategic business unit – è un primo passo importante per arricchire la nostra comprensione delle complessità che caratterizza la genitorialità contemporanea”.

Thierry Philardeau, head of Nestlé nutrition strategic business unit
Lo studio rientra nel Nestlé Parenting Initiative, un progetto per aiutare i genitori e supportarli meglio nelle decisioni che prendono durante i primi, cruciali, mille giorni della vita del loro bambino. "I genitori di oggi – spiega Ming Cui, professoressa di Family and child sciences alla Florida State University - vivono sempre più in uno stato di ansia, influenzati dai media e dal progresso tecnologico. Non dovrebbero scordarsi invece che essere madri e padri responsabili è importante, quanto prendersi cura del proprio concedendosi una pausa e un momento di relax ogni tanto".
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