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Bruzzano ricrea il mercato rurale locale

Frutto della collaborazione tra Unipol e Yacademy, il Bum fonde commercio, sostenibilità e design al servizio della comunità
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Parte da Bruzzano, quartiere della periferia Nord di Milano appartenente al Municipio 9, il processo di riqualificazione della periferia metropolitana milanese basato sull’innesto di un mercato rurale espressione delle aziende agricole locali. Denominata Bruzzano Urban Market, l’iniziativa rientra nel progetto InOltre.Sharing the city. Curato dall’archistar Michele De Lucchi e promosso da Unipol, punta a valorizzare le aree in disuso della città in cui insistono i business park del Gruppo Unipol trasformandoli in veri e propri spazi di condivisione e intrattenimento al servizio della comunità.

“La rigenerazione dell’area di Bruzzano costituisce uno dei focus di maggior rilievo nel piano di progetti di riqualificazione a cui stiamo lavorando nella città di Milano partendo dall’assunto che la sostenibilità sarà il pilastro su cui si fonderà la riorganizzazione di tutti gli spazi urbani – spiega Giuseppe Lobalsamo, direttore immobiliare del Gruppo Unipol –. È infatti in corso la progettazione di un masterplan polifunzionale a vocazione residenziale con una attenzione particolare ai temi salutistici e sanitari che si estenderà su una superficie di 135 mila metri quadri e che si integrerà con la valorizzazione del Business Park di via Senigallia, dove abbiamo inaugurato il Bruzzano Urban Market”.

Per la realizzazione dello Urban Makert di Bruzzano, Unipol ha coinvolto 15 giovani studenti internazionali della Yacademy, Accademia di alta formazione sui temi dell’Architettura. Questi hanno lavorato, sotto la guida di De Lucchi e dello Studio Amdl CIircle, allo sviluppo di quattro proposte architettoniche. A vincere è stato Bruzzano Urban Market, ideato dagli studenti Giulia Lodetti, David Villegas e Paride Zambelli.

Il Bum consiste in una struttura a moduli esagonali fra loro componibili, in grado di generare un mercato scalabile nelle dimensioni, facilmente movimentabile, rimovibile e dal design accattivante. I moduli sono stati realizzati con legno proveniente dagli abbattimenti conseguenti al disastro naturale della tempesta Vaia che nel 2018 colpì le Dolomiti. Un'installazione ecosostenibile, volta a favorire una visione circolare di utilizzo dei materiali e delle tecnologie, e temporanea, caratterizzata da un’ampia copertura esagonale, alta tre metri e con una superficie coperta di 45 metri quadri.

“L’obiettivo di Yac è, da sempre, valorizzare il talento dei giovani, fornendo loro l’occasione di lavorare con i grandi nomi dell’architettura su progetti commissionati dalle aziende fra le più prestigiose del panorama italiano e internazionale – commenta Alessandro Cecchini, ceo di Yac -. Abbiamo molti altri progetti ambiziosi: studiare spazi accoglienti dove gli homeless di New York possano trovare supporto e servizi, ripensare i moduli espositivi per Fondazione Prada, realizzare architetture perfettamente integrate nell’ambiente naturale dell’oasi Wwf di Valle Averto, nella laguna veneziana”.

Bum è il primo punto di incontro tra gli abitanti e i produttori che, con passione e dedizione, lavorano perché il loro prodotto sia sempre eccellente. Un’offerta di qualità, locale e stagionale, ma anche l’occasione per scoprire profumi, sapori e storie autentiche di cascine e aziende agricole del territorio. Un momento sensoriale ma anche formativo sui cicli della terra, delle produzioni e delle stagionalità. Bruzzano Urban Market si tiene ogni sabato dalle 14 alle 18 fino al 27 novembre.