Un nuovo tipo di food delivery quello inventato da Nutribees. Dai cinque ai venti pasti, scelti da un ricco menù, vengono portati a casa di chi li acquista e possono essere conservati fino a 15 giorni in frigo grazie a un sistema di atmosfera modificata. La startup, fondata nel 2017, ora è pronta a crescere e per farlo i fondatori hanno venduto a Federico Isenburg, che nel 2007 aveva fondato Easy Welfare poi ceduta nel 2019 a Edenred, e ora è diventato socio di maggioranza e nuovo ceo di Nutribees. E a Mega Holding, società di investimenti che completa l'acquisizione della totalità del capitale sociale.
"Sono molto felice di ripartire con questa nuova avventura - spiega Isenburg - il settore del food delivery registra una costante crescita e noi abbiamo grosse potenzialità proponendo il primo servizio a livello nazionale di consegna di piatti pronti e bilanciati. Abbiamo importanti progetti di sviluppo sul piano tecnologico e commerciale che amplieranno la nostra complessiva offerta. Così contiamo di raggiungere già a fine 2021 i tre milioni di euro di fatturato".
Isenburg ha colto questa nuova sfida. E sarà supportato in consiglio d'amministrazione da Nicolò Zambello, ceo di chef in Camicia, e da Marco Boroli, presidente di Mega Holding. Per l'organizzazione, logistica, produzione e amministrazione e controllo si appoggerà invece a Davide Accini. Il piano di sviluppo prevede un aumento di capitale di oltre un milione di euro già sottoscritto a fine luglio e a cui hanno partecipato anche Riccardo Martinelli, Matteo De Brabant, Carlo Gualandri oltre a Ruggero Jenna, Francesco Sala e Accini già soci del nuovo ceo in Easy Welfare.
A vendere sono stati, tra gli altri, i soci di maggioranza Giovanni Menozzi e Mario Villani, fondatori di Nutribees, i quali rimarranno all'interno della società per completare la transizione. "Per noi era importante consolidare il posizionamento di Nutribees nel mercato italiano e in prospettiva anche oltre confine - spiegano Menozzi e Villani - e con un imprenditore con una visione chiara sui prossimi step di crescita siamo sicuri che si riuscirà".