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Economia

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Non solo second hand. Subito si tuffa nella vendita del 'nuovo'

La piattaforma di annunci, che opera quasi esclusivamente nel mercato della seconda mano, dall’anno prossimo aumenterà le compravendite di merci appena uscite dalla fabbrica
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"Oggi vendiamo soprattutto oggetti di seconda mano, ma dall'anno prossimo intendiamo rafforzarci anche sulla vendita del nuovo. Abbiamo già in programma di incontrare alcune aziende". Giuseppe Pasceri, da due anni ceo di Subito, la piattaforma di annunci che consente di acquistare e vendere pezzi di arredo, abbigliamento, motori di seconda mano e persino affittare case vacanze, racconta le strategie dell'azienda che guida per crescere.

Per entrare nel mercato del nuovo, Subito ha introdotto, dallo scorso settembre, il servizio TuttoSubito, che consente di ordinare dalla piattaforma la spedizione della merce e di fare il pagamento online. Una rivoluzione per il portale che fino a quella data lasciava l'onere dello scambio e del pagamento ai cittadini che in genere si incontravano di persona. "È da tempo che pensavamo di introdurre questi nuovi sevizi - afferma il ceo -, la decisione è però maturata durante la pandemia, quando le persone non potevano uscire di casa a causa dei lockdown".

Proprio allora il comprare e vendere senza muoversi dal divano per molti italiani è diventata un'abitudine destinata a resistere anche in futuro. "Il 44% dei nostri connazionali che hanno comprato o venduto oggetti di seconda mano nel 2020 - prosegue Pasceri - ha scelto l'online proprio per la possibilità di gestire da casa l'intero processo di acquisto".

 

Giuseppe Pasceri, ceo di Subito
 

 

Quello del second hand resterà comunque il core business di Subito, parte della multinazionale Adevinta, 42 milioni di euro di fatturato nel 2020, oggi è tra le principali piattaforme per il second hand in Italia con oltre un migliaio di transizioni quotidiane, 2,3 milioni di utenti medi al giorno sulla piattaforma, sei milioni di annunci live al giorno. "Tra i prodotti più ricercati dagli italiani - racconta Pasceri - abbiamo le auto e le moto di seconda mano, gli appartamenti, ma anche tutto ciò che ha a che fare con l'elettronica, la casa e lo sport".

Quello della seconda mano in Italia è un mercato importante che nel 2020 ha generato un valore di 23 miliardi di euro, pari all'1,4% del Pil, guidato dall'online, che pesa il 46% del totale ed è in costante aumento. Un mercato in cui Adevinta si è tuffata acquistando anche eBay classified, quella parte del gruppo fatta dai piccoli annunci e che in Italia è rappresentata dai brand Kijiji e Automobile.it.  "Questo ci consentirà di fare sinergie - conclude il ceo - ed essere più efficienti ed efficaci".