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Economia

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Deesup, i mobili di seconda mano che salvano l'Amazzonia

La startup è nata per supportare le aziende del settore e tutelare le foreste, presentando il giusto utilizzo del legno, una delle materie prime più utilizzate dalla filiera dell'arredo
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Tecnologia e green possono andare a braccetto. Ne sa qualcosa Deesup, il marketplace di arredamento e design second-hand che abbraccia la causa di Greta Thunberg e dell'Amazzonia, il polmonde del mondo portato all'attenzione della Cop26 di Glasgow dagli appelli di Leonardo Di Caprio e degli indigeni che la abitano. Nel mese di novembre, cliccando su deesup.com, sarà possibile contribuire individualmente alla salvaguardia di 50 metri quadri di foresta e conoscere via via lo stato di avanzamento dell'ammontare di superficie tutelata, grazie al contributo di tutti i partecipanti.

Non solo per peer-to-peer, Deesup nasce anche per supportare le aziende del settore e la tutela delle foreste e intende anche rappresentare il simbolo di una delle materie prime più utilizzate dalla filiera dell'arredo: il legno. Il marketplace opera online come abilitatore anche per il retail, mettendo a disposizione di distributori e produttori un canale digitale per valorizzare pezzi da esposizione, ma anche articoli rientrati da fiere e servizi fotografici, il tutto per favorire il recupero di prodotti già usciti dal ciclo produttivo. "Le aziende che scelgono Deesup come canale digitale integrativo a quello tradizionale e fisico - spiega Daniele Ena, coo e cofondatore di Deesup - trovano in noi un partner attento alla sostenibilità e all'etica, in grado di contribuire alla loro crescita allineandosi sempre più ai parametri necessari per garantire uno sviluppo ecologico".

 

Daniele Ena e Valentina Cerolini, fondatori di Deesup 

 

"Sin dall'avvio della nostra azienda - dice Valentina Cerolini, ceo e cofondatrice di Deesup - abbiamo dedicato un'attenzione particolare alla sostenibilità, mantenendo attivo l'impegno nei confronti dell'ambiente e del benessere delle persone che lo abitano. Oltre al manifesto di sostenibilità, abbiamo anche scelto di fare un passo in più, lanciando un progetto speciale per la tutela di un'area della foresta Amazzonica". Come spiega Lajal Andreoletti, responsabile dei progetti ambientali di LifeGate, "oltre a rendere un servizio pratico che punta all'economia circolare, Deesup ci ricorda che dietro a ogni azione c'è un impatto sull'ambiente e questo vale anche per la foresta amazzonica, il polmone verde del pianeta".

 

 

L'azienda, fondata nel 2017, oggi ha una community internazionale di 20 mila utenti profilati e oltre mille venditori. Deesup, attualmente residente presso Le Village by Crédite Agricole Milano, seleziona pezzi autentici proposti da venditori privati e professionali, li promuove a una community internazionale di appassionati, gestisce la vendita e coordina la logistica post-vendita. La sua missione è quella di dare al design una seconda vita seguendo il principio dell'economia circolare.

Il marketplace ha aperto lo shop online ai mercati europei, estendendo il canale ai retailers che propongono pezzi iconici da esposizione, diventando il loro partner strategico a partire dal primo lockdown. Deesup ha chiuso un nuovo round di investimento da 1,4 milioni di euro. Il secondo aumento di capitale della startup vede tra i principali investitori il fondo Alicrowd, LVenture Group, il Club degli Investitori, Doorway e LifeGate. La startup ha infatti intrapreso un percorso di assessment del proprio modello di business, mettendo al centro la sostenibilità, con l'obiettivo di diventare società benefit entro il 2023.