Fanno bene alla salute ma anche al sistema agricolo. I legumi hanno infatti importanti caratteristiche nutrizionali, fondamentali per una dieta bilanciata, e la loro coltivazione contribuisce a un uso più sostenibile del suolo. Nonostante tali benefici, dal dopoguerra a oggi è dimezzato il consumo di questo alimento, ma ora la situazione sta cambiando: la domanda di proteine vegetali tra giugno 2020 e giugno 2021 è cresciuta più velocemente rispetto a quella di proteine animali, tanto che ormai quasi un quarto di tutte le proteine assunte in Italia è di origine vegetale. E la base di consumatori è in costante aumento secondo alcune elaborazioni su dati Istat effettuate da Barilla in occasione della giornata mondiale dei legumi: nel 2020 il 53% degli italiani li mangiati almeno una volta a settimana, in crescita del +15% rispetto a 10 anni fa.
Tuttavia, ancora il 47% della popolazione - soprattutto tra la generazione Z - non mangia le 3 porzioni a settimana consigliate dalle Linee guida nutrizionali del Crea. Un'opportunità mancata per migliorare la nostra alimentazione e di conseguenza il nostro benessere fisico, ma anche per contribuire indirettamente alla salvaguardia del pianeta: le leguminose infatti sono piante particolarmente adatte per una corretta rotazione delle colture, che è uno dei pilastri di un'agricoltura più efficiente e sostenibile; inoltre, possono vivere in terreni poveri migliorandone la fertilità e sono in grado di fissare nel terreno l’azoto presente nell’atmosfera, riducendo l’uso di fertilizzanti.
Anche per sensibilizzare i consumatori sull'importanza di questo alimento, Barilla ha diversificato la tipologia di prodotti offerti, portandone sul mercato alcuni realizzati con farina di legumi, come la pasta e i biscotti. Dalla colazione al pranzo, i legumi sono un superfood che non può mancare sulla nostra tavola.