Durante la pandemia, le farmacie sono state un riferimento fondamentale per milioni di persone. Turni e aperture straordinarie, consigli, sostegno, poi i tamponi e presto i vaccini. Il 2020 è stato però un anno complicato anche dal punto di vista economico. Secondo i dati New Line, infatti, nel canale farmacia Italia, dopo i primi mesi in crescita, si è riscontrata una decisa contrazione, solo parzialmente compensata negli ultimi due trimestri: le vendite hanno subito complessivamente una riduzione del 2,2%.
L'andamento delle farmacie Unifarco, descritto durante l’assemblea annuale dei soci del 22 maggio, è stato migliore rispetto al mercato. Unifarco si è confermata al vertice in Italia nella vendita di cosmesi e integratori in farmacia, con un +3,7% a valore. Anche nell’area della dermocosmesi i dati sono decisamente confortanti: a fronte di un mercato in calo dell’1,2%, la spa ha registrato l’unica performance positiva (+4,3%) dei sei maggiori player. E anche durante un anno difficile per il make-up, che nelle farmacie ha segnato un -28,8%, si è fermato a -25%.
Queste percentuali nei differenti segmenti si traducono in valori assoluti lusinghieri. Il fatturato è stato di 97,8 milioni di euro, con un incremento del 6,3% rispetto al 2019. L’utile netto si è attestato a 8,8 milioni di euro. Gli investimenti sono stati ulteriormente incrementati, nonostante il Covid-19: ricerca e sviluppo continuano a essere centrali nella crescita e nel 2020 sono stati destinati 3,5 milioni di euro garantendo alle farmacie prodotti innovativi e sicuri. La formazione di qualità è stata rimodulata, privilegiando il coaching a distanza e offrendo gratuitamente i corsi della piattaforma Pharma Health Institute per un aggiornamento continuo.
“Abbiamo vissuto un anno complesso, ma siamo riusciti a crescere ancora - ha spiegato Massimo Slaviero, ceo di Unifarco -. Tutto questo grazie alla pratica dell’ascolto di tutti coloro che collaborano allo sviluppo dell’azienda, dai soci ai clienti, ai partner e soprattutto i dipendenti. La messa a sistema dei loro suggerimenti e delle loro idee ha permesso di essere ugualmente efficaci ed efficienti, continuando a creare valore sul territorio partendo dal nostro bene più prezioso: i farmacisti”.
Oltre alla presentazione del bilancio e dei progetti futuri si è parlato anche di sostenibilità e della sua declinazione a livello ambientale, sociale ed economico. Tema da sempre caro all’azienda, raccolto e presentato nel primo bilancio di sostenibilità. Un ulteriore tassello che si aggiunge a quanto già fatto nel percorso che da anni vede Unifarco impegnata nel raggiungimento di obiettivi volti a lasciare in eredità un mondo più sostenibile.
Ma non è tutto. Entro il mese di luglio, gli oltre 350 soci italiani ed esteri, parteciperanno online a un'assemblea straordinaria per modificare l’oggetto sociale di Unifarco, conseguendo lo status di "società benefit", a testimonianza della centralità per l’azienda del benessere delle persone e dell’ambiente.