Da una parte il potenziale delle nuove tecnologie, che consentono di minimizzare le tempistiche di esecuzione delle operazioni; dall’altra la forza del web, che consente di raggiungere facilmente chi cerca e chi offre credito. Il fintech è uno dei settori a più rapido sviluppo dell’economia, con una serie di iniziative imprenditoriali che stanno rivoluzionando i vari segmenti che compongono il mondo della finanza. Un esempio in tal senso arriva da Younited, provider di credito istantaneo, che ha chiuso il 2021 con un’impennata del Gmv (cioè il volume lordo delle merci) nell’ordine del 140%, a raggiungere quota 1,2 miliardi, con 50 milioni di ricavi. “Contiamo di proseguire con un ritmo di crescita accelerata, in modo da arrivare a 5 miliardi di Gmv nell’esercizio in corso”, sottolinea Charles Egly, ceo e co-fondatore di Younited.
Il modello di business dell’istituto, che nella Penisola è vigilato dalla Banca d’Italia, si basa su una rete di investitori professionali che vengono messi in relazione con i clienti, disintermediando i canali bancari tradizionali.
Numeri in crescita
Presente in Italia dal 2016, lo scorso anno l’azienda ha visto crescere il numero dei clienti del 263%, mentre l’organico è salito del 18%, con 20 neolaureati assunti dallo scoppio della pandemia. Merito anche della scelta di puntare sulle partnership con i principali operatori di e-commerce, con una soluzione di credito plug and play (cioè completamente integrata all’interno del processo di checkout del cliente) fino a 50mila euro e 84 mesi di durata. Sfruttando una posizione già importante in ambiti come l’elettronica, le telecomunicazioni e le neo-banche, Younited si sta ora espandendo in nuovi settori di mercato ad alto valore aggiunto, come l’arredamento per la casa, il lusso, i viaggi, la mobilità e l’economia circolare. “L’Italia rappresenta il secondo mercato della società dopo la Francia, ma davanti alla Germania”, racconta il managing director del nostro Paese, Stefano Piscitelli. “Continueremo a crescere nella Penisola puntando sull’interesse dei consumatori per il settore e sulla leva delle partnership”.
Evoluzione dei gusti
“I consumatori digitali desiderano un’esperienza immediata e semplice, sia al momento del pagamento negli e-shop, che sulla nostra piattaforma di e-credit”, racconta il manager. “Questo dimostra preferenze degli e-consumer stanno cambiando: è fondamentale tenere il passo dell’evoluzione, come emerge dai livelli di soddisfazione e fidelizzazione”, racconta Egly. Che aggiunge come tra le strategie di crescita vi sia il rafforzamento degli organici con l’ingresso di numerosi manager nei mesi scorsi, tra cui François de Bodinat, (chief product officer, Solène Claoué (chief brand officer), Tommaso Gamaleri (ceo Europe) e Pierre-Marin Campenon (managing director partnerships). Nel prossimo futuro, racconta Egly, la società aprirà nuove sedi europee, con l’obiettivo di arrivare a servire l’80% del Vecchio Continente entro il 2025.