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L'arte di Venezia in un miglio: benvenuti al Dorsoduro Museum Mile

Nasce il percorso culturale e turistico che comprende le istituzioni artistiche della città, dalle Gallerie dell'Accademia alla Collezione Peggy Guggenheim

di Maurizio Amore

Uno straordinario percorso culturale che attraversa otto secoli d’arte con itinerari tra loro integrati. Gallerie dell’Accademia, Galleria di Palazzo Cini, Collezione Peggy Guggenheim e Palazzo Grassi fanno gioco di squadra e istituiscono il Dorsoduro Museum Mile, un unico circuito espositivo che coinvolge l’intero Sestiere veneziano di Dorsoduro. Dorsoduro Museum Mile accoglie il visitatore in un'esposizione lunga un miglio che mette in scena i capolavori della pittura veneziana dal ’300 all’800, l'arte antica della Raccolta Cini e l'arte contemporanea delle collezioni Peggy Guggenheim e François Pinault.

Il miglio prende idealmente il via dal Ponte dell’Accademia, dove sorge uno dei complessi museali più importanti di Venezia. Istituite nel 1807 con finalità didattiche legate alla formazione dei giovani artisti, le Gallerie dell'Accademia si trovano all'interno di un sistema complesso formato dalla Scuola Grande della Carità, dalla Chiesa della Carità e dal convento dei Canonici Lateranensi. La raccolta del Museo, un tempo pinacoteca dell'Accademia di Belle Arti, comprende opere di Bellini, Piero della Francesca, Mantegna, Bosch, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese, Tiepolo e Canova. Oltre alla collezione permanente, fino al 21 febbraio i visitatori possono ammirare il capolavoro della pittura rinascimentale, “Sacra Conversazione con i santi Caterina e Tommaso” di Lorenzo Lotto. Datata 1526-28, il capolavoro è arrivato al museo a metà ottobre 2020 direttamente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna.

La Collezione Peggy Guggenheim raccoglie, a sua volta, la raccolta d'arte di Peggy Guggenheim (ex-moglie dell'artista Max Ernst e nipote del magnate Solomon Guggenheim). Il museo, con sede in Palazzo Venier dei Leoni, noto anche come il palazzo non finito, apre i suoi cancelli due giorni la settimana, il giovedì e il venerdì. La collezione permanente comprende capolavori del cubismo, futurismo, pittura metafisica, astrattismo europeo, scultura d'avanguardia, surrealismo ed espressionismo astratto americano, realizzati dai più grandi artisti del XX secolo.

Alla collezione personale della mecenate si aggiungono, inoltre, le opere della Collezione Schulhof. Si tratta di 80 capolavori di arte italiana, europea e americana del secondo dopoguerra, donate al museo nel 2012. All'interno dell'edificio, nel Giardino delle Sculture Patsy R. e Raymond D. Nasher, sono esposti, inoltre, alcuni prestiti a lungo termine provenienti da altre fondazioni e collezioni private.

A Palazzo Grassi sono in corso, invece, le mostre “Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu” e “Youssef Nabil. Once Upon a Dream” che il pubblico può ammirare gratuitamente fino al 26 febbraio. La prima mostra mette in scena le fotografie di Henri Cartier-Bresson attraverso lo sguardo di cinque curatori d’eccezione, mentre la seconda svela l’immaginario nostalgico delle opere di Nabil.

Il Palazzo raccoglie, inoltre, la collezione d'arte personale del celebre imprenditore francese François Pinault. Una collezione che riunisce un corpus di più di tremila opere che spaziano dal XX al XXI secolo. Rimane ancora chiuso Palazzo Cini a San Vio, la storica casa-museo che conserva un prezioso nucleo della raccolta d’arte dell'imprenditore e filantropo ferrarese. Le suggestive sale del museo che mettono in scena opere di Beato Angelico, Filippo Lippi, Sandro Botticelli e Piero di Cosimo riapriranno in primavera dopo la consueta chiusura stagionale.

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