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Genova da scoprire: sette luoghi, sette sapori da non perdere

Sono tanti i motivi per visitare il capoluogo ligure, dall'arte alla gastronomia. Ed è proprio dal connubio tra le bellezze della città e le delizie culinarie che nasce un percorso unico
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Sono tanti i motivi per visitare Genova. La sua storia millenaria, il suo caratteristico centro storico, la sua posizione strategica, la sua modernità architettonica, il suo glorioso passato navale, la sua tipica forma lunga e stretta, gli incanti unici che è capace di offrire anche ai bambini. Ai quali si aggiunge il carattere forte e generoso della sua gastronomia, sempre genuina. È una città che sa sorprendere, forte del fatto che guarda al futuro restando ancorata al ricco passato. E che riserva sempre infinite sorprese. Come angoli insoliti che si possono raggiungere in modi alternativi, considerando in ciascuna tappa un assaggio dei sapori più autentici.

Un tour particolarmente originale che porta alla scoperta di sette luoghi affascinanti associati a gustosi piatti tipici. In pieno centro, nel mezzo del sito Unesco dedicato ai Palazzo dei Rolli, appare come per magia un elegante ascensore in stile liberty che permette di arrivare in pochi secondi sui tetti di Genova. Si tratta dell’ascensore di Castelletto, datato 1909, il più antico di Genova. Oltre a giocare un importante ruolo nel sistema di trasporto pubblico della città, è un’attrazione turistica che permette ai visitatori di scoprire una vista incredibile sul dedalo del centro storico e sul porto. E di respirare quei profumi unici come quello del pesto che in trattoria si può provare nella versione “piatto unico”, accompagnato da fagiolini e patate, mentre al ristorante chic si può assaporare in chiave contemporanea. Senza dimenticarsi che, spalmato su un crostino o su un pezzo di focaccia, è perfetto per l’aperitivo.

Esperienza dal mare grazie al Bigo, l’ascensore panoramico progettato da Renzo Piano al centro del Porto Antico. Con la sua particolare forma di una vecchia gru del porto che scarica merci da una nave, permette di arrivare lentamente fino a 40 metri d’altezza offrendo una vista completa sul porto e sulla città. E al porto sono associate le acciughe, regine della cucina di mare genovese grazie alle tantissime ricette di cui sono protagoniste: perfette da consumare mentre si ammira il porto, in un cartoccio ben caldo con un bicchiere di vino bianco o birra.

Tornando in centro, gli stretti vicoli, le minuscole piazze che si alternano ai maestosi palazzi e alle piccole chiese si possono scoprire non solo a piedi, ma anche in maniera agile e sostenibile grazie al segway. Non senza aver assaporato la farinata, la sottile cialda di farina di ceci, morbida sotto e croccante sopra.

Per visitare il Castello D’Albertis - Museo delle Culture del Mondo, situato in uno dei punti panoramici più spettacolari della città, c’è un mezzo di trasporto davvero particolare: l’ascensore di Montegalletto, datato 1929 e unico al mondo perché prima trasporta i passeggeri orizzontalmente lungo 300 metri di galleria e poi, alla fine del tunnel, viene agganciato e diventa un sistema di mobilità verticale. Anche prima di visitare le meraviglie archeologiche del museo è sempre il momento giusto della classica focaccia bassa, ben unta e croccante al punto giusto, che qui si mangia rovesciata nella versione classica o con uno strato di cipolla tagliata sottile.

Una preziosa testimonianza storica è pure il treno di Casella, un trenino colorato del 1929 che sembra quasi un giocattolo, perfettamente funzionante. Corre su una delle più antiche ferrovie italiane, quella che collega Genova al comune di Casella, lunga 25 chilometri punteggiati di fortificazioni, ampie vallate, boschi, vedute aeree sull’Acquedotto Storico della città e piccoli borghi contadini. Per una gita fuori porta sono perfetti il polpettone di patate e fagiolini, la tradizionale torta pasqualina, di bietole o di carciofi o una bella teglia di verdure ripiene.

Nella parte più ad est di Genova si trova Nervi, affacciata su una scogliera su cui si stendono i due chilometri dell’affascinante passeggiata dedicata ad Anita Garibaldi. Qui sfilano per 92mila metri quadri fra la via Aurelia e il mare i Parchi di Nervi e raffinati musei dedicati alle importanti collezione di arte moderna e contemporanea di Genova. Vale la pena arrivare a Nervi in barca, partendo dal Porto Antico, magari dopo aver degustato la Pànera, il gelato di Genova, un goloso semifreddo che prende il suo profumo dalla polvere di caffè.

Sempre in barca, ma anche in treno, è possibile raggiungere il quartiere di Pegli, a ovest del centro città, dove si trova il parco di Villa Durazzo Pallavicini, uno dei più importanti giardini storici d’Europa, celebri per il percorso ispirato al teatro e strutturato secondo una serie di atti e di scene. Dopo aver visitato il museo si può pensare di gustare lo stoccafisso accomodato, il piatto povero per eccellenza. La ricetta tipica vede il pesce essiccato con patate, un po’ di pomodoro, olive taggiasche, pinoli e qualche erbetta che rendono unico il viaggio gastronomico a Genova e dintorni.