Logo Affari e Finanza

Economia

Come sono cambiati e come si evolvono i consumi degli italiani. Un osservatorio in tempo reale sull'andamento delle vendite, dei prezzi e degli stili di vita. Giorno per giorno con numeri, persone, fatti e storie

La campagna è la seconda meta preferita delle vacanze dopo il mare

Secondo l'indagine di Coldiretti e Notosondaggi, il 17% degli italiani ha scelto di passare le ferie in mezzo alla natura. A favorire il fenomeno i 24mila agriturismi presenti nel Paese
2 minuti di lettura

Svolta country per gli italiani, anche quando si parla di vacanze. Più di un italiano su due (54%) vorrebbe lasciare la città per andare a vivere in campagna. E la sceglie anche per le vacanze, dove quasi un italiano su cinque (17%) ha optato proprio per luoghi a contatto con la natura. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Notosondaggi in occasione dell’incontro “L’Italia torna contadina” organizzato con Fondazione Univerde e Campagna Amica.

Campagna, parchi naturali e oasi, tra verde ed enogastronomia, per coniugare voglia di normalità e garanzia di sicurezza senza rischiare affollamenti. La campagna è diventata la seconda meta delle vacanze subito dietro al mare – sottolinea Coldiretti – proprio per effetto dell’emergenza sanitaria che ha fatto cambiare i programmi di una fetta consistente della popolazione nazionale.

A trainare le vacanze green sono i 24mila agriturismi nazionali, dove le distanze non si misurano in metri ma in ettari. L’80% degli italiani nel sondaggio ritiene che queste strutture abbiano un ruolo importante per il rilancio del turismo post pandemia. Una possibilità facilitata anche dal superamento del limite delle 22 per il coprifuoco che garantisce il ritorno delle cene e delle gite fuori porta. Le restrizioni orarie infatti colpivano particolarmente gli agriturismi perché in aree rurali lontane dalle città e quindi raggiungibili in tempi più lunghi. Ma è importante anche la fine della quarantena per i turisti stranieri, che in alcune regioni secondo Campagna Amica Terranostra rappresentano oltre la metà degli ospiti degli agriturismi.

Assieme alla ricerca di sicurezza, a spingere la vacanza green 2021 è soprattutto il turismo enogastronomico, che vale oltre cinque miliardi di euro e che proprio con la pandemia ha trovato un ulteriore impulso. Anche per soddisfare questa domanda crescente, durante la pandemia sono stati “salvati” 418 prodotti tipici e razze animali mostrati nel primo salone de “I Sigilli di Campagna Amica 2021”, una grande opera di valorizzazione contadina tutta da scoprire. I “Sigilli” 2021, censiti dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica, sono prodotti rari che posseggono caratteristiche assolutamente preziose che il mondo contadino ha custodito contro l’omologazione e la banalizzazione.

Si va dal Caciocavallo podolico prodotto dal latte dell’omonima razza rustica di vacche allevate in Basilicata, al Pistacchio di Bronte Siciliano; dal Casu Exedu formaggio della tradizione agropastorale sarda al mais corvino, antica varietà di granturco che si coltiva in Lombardia dalle straordinarie proprietà, fino al prezioso Anice Verde delle Marche e al Testarolo toscano, antico primo piatto originario della Lunigiana che viene considerato  il tipo di pastasciutta più antico.

“La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico, ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole nazionali e un motore trainante della vacanza Made in Italy- commenta il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini - investire sulla distintività è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni e affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo”.