Fino al 6 settembre la Biblioteca Bruno Munari dell’Istituto superiore per le industrie artistiche (Isia) di Faenza ospita una rassegna interamente dedicata ai piccoli contenitori da scrivania. In particolare, “Faventia_Upgrade, eredità ceramica e cultura digitale” mette in scena oggetti ceramici ispirati alle preziose eredità custodite all’interno del Museo internazionale delle ceramica (Mic). La citta di Faenza vanta, infatti, una tradizione plurisecolare per quanto riguarda la foggiatura.
La natura del territorio, ricco di argille, e la sua posizione geografica, importante crocevia commerciale verso la costa, hanno fatto dell'antica città un centro ceramico di primaria importanza sin dal Medioevo. Punto di incontro tra la cultura padana e quella toscana, Faenza ancora oggi riveste il ruolo di protagonista nella produzione di ceramiche grazie alla costante sinergia fra artigianato e industria.
La serie di piccoli oggetti di design in mostra è stata creata dagli studenti del II anno del Biennio specialistico in design del prodotto e progettazione con materiali ceramici e avanzati nell'anno accademico 2019-20. Coordinati da Sabrina Sguanci, (docente di design dei prodotti ceramici II), Mirco Denicolò, (docente di laboratorio ceramici tradizionali e avanzati) e Lorenzo Paganelli, (docente di laboratorio 3D printing), gli studenti hanno dato vita a straordinari ceramici d’uso comune. Si tratta di opere dal gusto contemporaneo che riportano comunque all'identità culturale faentina a cominciare dalle tipiche nuance cromatiche faentine.
Le sfumature del bruno, del manganese, del verde ramina, dell'arancione e del blu sono i colori che Andrea Costantini, Rezziero Di Maio, Giulia Fabbri, Angela Faletra, Lorenzo Filipponi e Jani Nurhonen hanno scelto per le loro opere. Attraverso un apposito lavoro di ricerca, gli studenti hanno adattato alla stampa tridimensionale le calligrafie astratte e i decori delle palette ceramiche medievali e rinascimentali. Dal punto di vista meramente tecnico ogni singola morfologia della collezione è progettata con software di modellazione 3D, successivamente convertita in file GCode funzionali all’attivazione della fase di stampa.
La raccolta Faventia_Upgrade è il frutto di un procedimento all'avanguardia che si basa sulla miscelazione di impasti ceramici differentemente colorati e appositamente strutturati per il processo di stampa tridimensionale additiva per materiali fluidodensi (pastextrusion). Ogni esemplare nella sua riproduzione seriale è unico poiché naturale conseguenza delle diverse sfumature proposte dalla disposizione delle miscele nel serbatoio di stampa. Il progetto è curato da Giovanna Cassese e Marinella Paderni, mentre il visual layout è di Matteo Pini, docente di comunicazione grafica.