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In cammino alla scoperta dei tesori della Garfagnana

Un percorso lento e sostenibile tra natura, storia e tradizioni promosso da Confcooperative
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Dedicato a chi vuole vivere le vacanze in Toscana, al di fuori dei luoghi comuni e con i propri tempi, senza fretta. Promossi da Confcooperative cultura turismo sport e Confcooperative fedagripesca, nell’ambito di un progetto nazionale di valorizzazione dei tesori culturali e gastronomici italiani, i cammini cooperativi sulla via Matildica in Garfagnana, a piedi o in bicicletta, sono pensati per far conoscere e apprezzare le risorse dei territori, oltre che delle imprese cooperative che fanno sistema.

Nella provincia di Lucca, l’itinerario prevede un percorso intorno a Borgo a Mozzano: si tratta di tre chilometri - dal parcheggio della Rocca fino alla piazza del Comune - che offrono al viaggiatore la possibilità di visitare l’antica fortezza, la chiesa di Santa Maria Assunta (che racchiude la copia autenticata della Sacra Sindone), soffermandosi poi nella chiesa di San Jacopo per ammirare la Maddalena di Robbia. Per poi passare sul Ponte della Maddalena, detto del Diavolo, che ha ispirato numerose leggende. Fatto costruire per volontà di Matilde di Canossa, il ponte attrae per la sua struttura particolare, con il famoso arco che sembra quasi irreale.

Si svelano bellezze naturalistiche, artistiche e culturali meno note ai più. In questo tipo di esperienza, infatti, vengono valorizzate le cooperative agricole e della pesca, turistiche e culturali presenti lungo il tracciato e i viaggiatori, durante il cammino, possono visitare aziende agricole e musei, degustare un buon vino, pernottare, conoscere i produttori e le realtà artigiane locali. Il tutto assaporando minuto per minuto tutto ciò che il territorio è capace di offrire, senza fretta e senza stress.

“Questo progetto ci permette di intercettare la crescente domanda di un’offerta turistica più riflessiva, che vuole apprezzare le tante risorse dei nostri territori, promuovendo al contempo le cooperative che si trovano lungo questi antichi cammini che arricchiscono i tracciati già colmi di bellezze paesaggistiche e artistiche - spiega Claudia Fiaschi, presidente di Confcooperative Toscana -. Il turismo lento, di nicchia, fuori dai grandi circuiti, si lega perfettamente al mondo delle cooperative, fortemente radicate nelle comunità locali di provenienza”.

Il consigliere regionale Mario Puppa, membro della Commissione istituzionale per il sostegno, la valorizzazione e la promozione delle aree interne, aggiunge: “La commissione ha approvato una proposta di risoluzione affinché nella distribuzione delle risorse messe a disposizione dal Next Generation Ue si tenga conto del peso specifico delle aree interne, dove si concentra quasi la totalità di opportunità come questa dei cammini, rispetto all'intero territorio regionale”. I cammini consentono, in particolare, di collegare tra loro aree rurali, montane e urbane facendo vivere un territorio nella sua interezza. Sempre e comunque all’insegna del turismo di qualità.