È bike boom: vuoi per gli incentivi all’acquisto di biciclette, per l’ansia legata ai trasporti pubblici e per l’incremento delle piste ciclabili registrato in tutta Europa, Italia compresa, cresce costantemente il numero di cicloamatori. E di cicloturisti. Lo dimostrano anche i nuovi dati di Expedia Group, la piattaforma di viaggi online, secondo la quale le destinazioni italiane a misura di due ruote sono tra le più popolari in assoluto per i soggiorni da giugno ad agosto 2021.
Sono aumentate le prenotazioni per mete come il Lago Maggiore, che registra una crescita settimana su settimana del 45%, oltre a Lago di Garda, Lago di Como ed area di Trieste, tutti a +40%. Al Sud si difende bene la Puglia, con un +30% di prenotazioni effettuate da parte di cicloturisti. Evidente, dunque, la propensione dei viaggiatori per destinazioni remote e vicine alla natura anche se cambia rispetto al passato l’approccio per quel che riguarda il modo in cui le persone fanno ricerche, prenotano, viaggiano e soggiornano.
In base ai dati raccolti da parte di Expedia Group, più del 75% degli intervistati dichiara che per prenotare un soggiorno, le strutture ricettive devono disporre di servizi tecnologici fondamentali come Internet ad alta velocità, servizi di streaming e check-in contactless. Un viaggiatore su tre vuole avere informazioni relative a distanziamento sociale, protocolli e standard di pulizia. Il 40% ha affermato, inoltre, che le recensioni sono più importanti oggi rispetto al periodo pre-pandemia.
“La priorità è quella di riacquistare la fiducia dei nostri viaggiatori e che i nostri lodging partner abbiano gli strumenti giusti per rilanciare insieme e sempre meglio la nostra industria - spiega Giovanni Moretto, direttore, market management per l’Italia di Expedia Group -. Il viaggio è una forza positiva e siamo qui per facilitare le relazioni tra viaggiatori e i nostri partner che producono ricchezza per il mondo”.
Con una rete cicloturistica di ben 58mila chilometri ma, soprattutto, grazie ad investimenti, promozioni e politiche mirate al mondo della bicicletta promosse da organizzazioni come l’Osservatorio della Bike economy e l’Osservatorio sul cicloturismo, l’Italia punta così a diventare la patria internazionale delle due ruote.