È incentrata sul dialogo tra natura e cultura nell’arte la nuova esposizione della Fondazione Beyeler, che presenta al pubblico una parte considerevole della sua collezione. Intitolata "Nature Culture" la mostra prende il titolo dal termine coniato dalla filosofa statunitense Donna J. Haraway - i.e.Natureculture - che rimanda all’unità inscindibile tra cultura e natura. L’essere umano è visto come parte del mondo che non domina, ma popola assieme agli altri viventi in una relazione di mutua dipendenza.
Per essere connessi al tutto, in una misteriosa armonia, sono state messe in scena più di 170 opere d'arte del XIX, XX e XXI secolo, realizzate da artisti famosi. È il caso di capolavori firmati da Vincent van Gogh, Ferdinand Hodler, Henri Matisse, Alberto Giacometti che sono esposti assieme a dipinti raramente visibili e a nuove acquisizioni. La mostra, che aprirà i battenti il prossimo 21 settembre, si sviluppa nelle sale espositive dell'iconico edificio della Fondazione progettato da Renzo Piano.
Il percorso curato da Sam Keller, direttore della Fondation Beyeler, presenta un quadro diversificato del rapporto tra natura e cultura nelle varie arti visive, dalla pittura alla fotografia. Più che offrire una sequenza cronologica, l'allestimento invita il pubblico a scoprire concordanze contenutistiche, formali e poetiche fra le opere della collezione. La rassegna prende avvio dal foyer con una installazione di Maurizio Cattelan, per poi proseguire in una splendida galleria di dipinti dove pitture realizzate in secoli diversi sono esposte strette l’una vicino all’altra in modo da “tappezzare” tutte le pareti della sala.
Fra le opere dell'affollata galleria spicca "The Swamp Angel" di Max Ernst, in cui l'artista rappresenta la sua compagna Leonora Carrington nelle vesti di una sfinge millenaria immersa in un paesaggio surreale. E poi ancora opere di Gauguin, Cezanne, Picasso si succedono al famoso dipinto della giungla di Henri Rousseau nel quale un leone affamato assale un’antilope piangente. Accanto alla giungla dal sapore fiabesco del pittore francese, Paul Klee mette in scena l'incontro tra Diana e le streghe della foresta. All'effimero e al trascendente è dedicata un'intera sezione in cui trovano spazio la tenda di perle di vetro verde di Felix Gonzalez-Torres, il “volo d’uccello” di Constantin Brancusi e “la regina della notte” di Barnett Newman.
Una ghirlanda di luci attira il visitatore in una meditativa “cappella Rothko” come un richiamo alla meditazione. Non mancano le celebri Ninfee di Claude Monet e una figura in bronzo di Giacometti che cammina sotto la pioggia. Fra le nuove acquisizioni segnaliamo “With a rythmic instinction to be able to travel beyond existing forces of life” di Philippe Parreno, un’installazione sul tempo che esplora i cicli della vita. Infine, fra le opere inedite, menzioniamo un'immagine fotografica dell'artista Wolfgang Tillmans, scattata mentre striscia nudo a quattro zampe sulla spiaggia.