Fino al prossimo 7 marzo le attrici e gli attori del cinema italiano sono al centro della mostra "Photocall" allestita nella Mole Antonelliana di Torino, all’interno del Museo nazionale del Cinema. Da Claudia Cardinale a Marcello Mastroianni, da Sophia Loren a Pierfrancesco Favino le immagini dei protagonisti del nostro cinema rendono omaggio alla settima arte. Si tratta di un viaggio à rebours che, partendo dall'epoca contemporanea, giunge fino alle icone del cinema muto. L'iniziativa ripercorre oltre un secolo di storia cinematografica e sociale d’Italia attraverso ritratti in studio, scatti rubati, foto di scena e servizi giornalistici.
Realizzata in collaborazione con l’Università degli studi di Torino, la rassegna rende fruibili al grande pubblico le importanti collezioni fotografiche del Museo. In particolare, gli archivi conservano preziosi scatti dalle origini del cinematografo fino agli anni ’90. L'epoca contemporanea è rappresentata, invece, da prestiti di collezionisti, fotografi, agenzie di stampa e centri di ricerca. Non manca una selezione di oggetti d’antan come cartoline originali, apparecchi fotografici, brochure e riviste.
Il rigoroso percorso espositivo analizza la storica interazione tra cinema e fotografia, componente essenziale per la produzione cinematografica. Ritratti, scatti sul set e istantanee contribuiscono, da sempre, a rappresentare la storia della celluloide. La mostra prende avvio da Red Carpet, installazione della fotografa Sabina Filice, per poi raccontare il cinema degli ultimi decenni con le immagini dei fotografi contemporanei.
È il caso degli scatti di Stefano Guindani, Riccardo Ghilardi, Stylaz, Philippe Antonello e Stefano Montesi. Si prosegue con l’era della Hollywood sul Tevere, gli anni d’oro di Cinecittà. Fra gli anni '50 e ’60 Roma divenne il centro del mondo cinematografico grazie ai divi americani che, fotografati dai paparazzi, alimentavano il gossip internazionale.
La terza parte della rassegna, intitolata “Icone della rinascita e Ritratto d’autore”, illustra i protagonisti della rinascita del secondo dopoguerra a partire dal primo cinema sonoro. Il ricco percorso si conclude con le immagini in bianco e nero delle prime dive del cinema muto. Fra le immagini da non perdere segnaliamo i fantasiosi e coloratissimi collage “brividopop” creati per l'occasione dall'artista romano Marco Innocenti.