Dal 16 settembre Galata Museo del Mare analizza il rapporto tra architettura e mare tra il 1930 e il 1960, celebrando tre mostri sacri del design come Gustavo Pulitzer Finali, Gio Ponti e Nino Zoncada. Curata da Alex Amirfeiz e Bruna Moresco, “Architettura e il mare. I tre architetti innovatori 1930-60” prende in esame il periodo storico in cui la marina mercantile italiana investì ingenti risorse per l'ammodernamento delle flotte adibite al trasporto di passeggeri e merci. All'inizio degli anni '30 si assistette, infatti, a una grande rinascita delle compagnie di armamento nazionali impegnate nella costruzione delle unità di pregio che aprirono una nuova era della navigazione.
È il caso, per esempio, del battello veloce di lusso Victoria, destinato alle tratte del Mediterraneo orientale, i cui allestimenti vennero curati da Gustavo Pulitzer Finali. Si tratta della prima unità moderna della marina civile italiana, capostipite di una serie di navi passeggeri caratterizzate da un arredamento prezioso quanto funzionale.
La raffinata sobrietà degli interventi disegnati dall'architetto triestino fu molto apprezzata da Gio Ponti, che ebbe modo di lavorare con lui nella realizzazione del Conte di Savoia. Lo stesso Ponti, figura centrale nella storia del design e dell'architettura italiana del XX secolo, venne poi chiamato a coordinare l’interior design delle più importanti navi ad uso civile.
Dopo essersi associato all'arredatore Nino Zoncada, il designer milanese progettò gli interni dei transatlantici che collegavano l'Italia con l'America, Andrea Doria in primis. Gli allestimenti, progettati all'insegna del modernismo, contribuirono all'affermazione del design italiano nel mondo. Pulitzer Finali, Ponti e Zoncada si circondarono, inoltre, dei migliori artisti del periodo fra cui Massimo Campigli, Fausto Melotti, Salvatore Fiume, Lucio Fontana e Gino Severini, riuscendo a rappresentare la creatività italiana all'estero.
Allestita al secondo piano della Galleria delle Esposizioni di Genova, la mostra metterà in scena 50 pannelli con le principali opere dei tre grandi architetti innovatori tenendo a battesimo anche il libro “Gio Ponti - Il Lento Navigare” di Bruna Moresco, ispirato al progetto navale del Tartaruga, un'affascinante unità pensata per crociere lente, dove a contare sarebbe stato più il viaggio che la destinazione.