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A Ravenna l'evento conclusivo del progetto Mare Magnum Nostrum

L'installazione ambientale di Gea Casolaro entra a far parte della collezione del Museo Nazionale
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Dopo la prima tappa al Palazzo di Diocleziano di Spalato, in Croazia, il progetto a partecipazione collettiva "Mare Magnum Nostrum" sbarca al Museo nazionale di Ravenna. A partire dal 23 settembre si potrà ammirare la grande installazione dell'artista Gea Casolaro che riproduce le immagini del Mediterraneo e delle sue coste. Si tratta di un ambiente immersivo in cui il visitatore sarà trasportato al centro del mare grazie a una sorta di opera musiva composta da fotografie che hanno come tema il Mare Nostrum.

Nata a Roma nel 1965, Gea Casolaro è rinomata per utilizzare la fotografia come strumento per per l'analisi e la narrazione. Il suo lavoro indaga, attraverso video, installazioni e scrittura, il rapporto delle persone con le immagini, l'attualità, la società, la storia. La sua ricerca mira ad attivare un dialogo permanente tra le esperienze e la gente comune, al fine di ampliare la capacità di analisi e di conoscenza della realtà attraverso i punti di vista altrui. Da sempre attenta al rapporto tra storia e contemporaneità, Mare Magnum Nostrum è nato, dunque, per stimolare la riflessione su alcune questioni cruciali del nostro tempo quali sono l'ecologia e l'immigrazione.

Il progetto, curato da Leonardo Regano, ha visto la costruzione di grande archivio digitale di immagini del mare raccolte grazie a una "call to action" lanciata lo scorso novembre a cui hanno risposto persone da ogni parte d'Europa e del Nord Africa. Nell'arco di dodici mesi sono state raccolti più di 1.500 scatti capaci di raccontare il Mediterraneo in tutte le sue declinazioni e suggestioni. L'opera compone un mosaico di storie e di punti di vista collettivi differenti per leggere la storia del Mediterraneo dal Novecento a oggi.

Particolarmente significativa è la scelta di Ravenna come sede conclusiva del progetto. Capitale dell'Impero romano d'Occidente, fin dall'antichità la città è stata il simbolo dell'incontro tra Oriente e Occidente. La sua storia è strettamente legata al Mediterraneo che, grazie agli intensi scambi commerciali, ha portato vita e prosperità. Anche nella nostra epoca, con il fenomeno dei flussi migratori, il Mare Nostrum continua a essere punto di contatto e di prossimità fra le culture. Mare Magnum Nostrum invita a riflettere, quindi, sull'attualità. Per progettare un futuro migliore.