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L'evoluzione del rapporto fra uomini e macchine in mostra a Reggio Emilia

Michele Borzoni, da Centrali logistiche alimentari, 2021 
All'Ospitale di Rubiera, Michele Borzoni e William Guerrieri presentano le loro ricerche visive sulle nuove forme del lavoro
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Dal 23 ottobre, l'Ospitale di Rubiera a Reggio Emilia dà spazio alle ricerche fotografiche di William Guerrieri e Michele Borzoni sull'evoluzione del lavoro e degli spazi a esso connessi nell'industria 4.0. Entrambe le esposizioni nascono nell'ambito "Jobs. Nuove forme e spazi del lavoro nell'Emilia centrale", un progetto di ricerca che vuole concentrare l'attenzione sui cambiamenti in corso nelle industrie. L'iniziativa fa riferimento, infatti, a fenomeni contemporanei come l'introduzione delle tecnologie digitali, il boom del telelavoro, l'affermarsi di nuovi modelli logistici e le trasformazioni in atto nel comparto agroalimentare.

Nella sua indagine dal titolo "Corpi e macchine al lavoro", Guerrieri propone una riflessione sull'interazione uomo-macchina in rapporto alle tecnologie nell'industria 4.0. Per il fotografo, la dimensione fisica del lavoro è ben presente nel mondo occidentale, poiché l'individuo risulta ancora coinvolto sia con il corpo sia con la mente. In particolare, nei sistemi industriali avanzati, le tecnologie sono in grado di coniugare simultaneamente attività manuali e attività cerebro-relazionali, favorendo una organizzazione più flessibile del lavoro.

Le immagini di Guerrieri invitano il pubblico a osservare l'interazione della persona con i dispositivi informatici e meccanici del lavoro digitale, attraverso i movimenti del corpo in brevi sequenze fotografiche. È il caso delle serie di immagini scattate all'interno di aziende come la Fast di Scandiano o la Hpe-Coxa di Modena, in cui un tecnico supervisiona i sistemi di lavorazione automatici. Il rapporto uomo-macchina si manifesta anche nelle moderne linee di assemblaggio di aziende leader nella produzione di motori elettrici e riduttori (Benevelli di Rubiera) e motori endotermici (Kohler Engines di Reggio Emilia).

È focalizzata invece sull'evoluzione della logistica la ricerca di Borzoni "Centrali logistiche alimentari", che presenta un'indagine visiva sulle grandi superfici dedicate alla movimentazione di prodotti del comparto agroalimentare. Si tratta di uno dei motori trainanti dell'economia in Emilia centrale che la pandemia ha contribuito a far evolvere velocemente. La serie fotografica di Borzoni esplora dunque le fabbriche che lavorano dietro agli scaffali dei supermercati come, per esempio, il centro distribuzione Conad di Caprara e il centro distribuzione Sigma di Reggio Emilia, due magazzini di prodotti secchi che riforniscono i punti di vendita di tutto il centro Nord.

Nel corso della mostra si potranno altresì ammirare le fotografie realizzate dai partecipanti al Laboratorio di fotografia dal titolo "Corpi e macchine al lavoro", condotto dallo stesso Guerrieri durante la scorsa primavera. In esposizione le fotografie di Vilma Bulla, Giovanni Cecchinato, Stefano Forti, Matteo Montaldo, Fabio Morassutto, Leonardo Stefani e Silvia Vespasiani.