È stato conservato per circa quarant'anni negli archivi dell'azienda di ceramiche Marazzi, lontano da sguardi indiscreti. Ora il prezioso nucleo esclusivo di fotografie di Luigi Ghirri è al centro della mostra "Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 - 1985" al Palazzo Ducale di Sassuolo.
Il fotografo emiliano incontra Marazzi per la prima volta a Sassuolo nel 1975, quando le sperimentazioni di Ghirri dialogavano in armonia con la direzione ricerca e sviluppo dell'azienda. All'epoca gli screening erano focalizzati su alcuni fattori chiave come il colore, le dimensioni e l'internazionalizzazione. Inizia così un sodalizio artistico durante il quale l'artista realizza un corpus di opere svincolate dai canoni dell'immagine pubblicitaria. L'interesse di Ghirri era rivolto, infatti, a un nuovo sistema di misurazione e di riduzione del mondo in scala, come in uno schizzo preparatorio realizzato con la tecnica della quadrettatura.
Curata da Ilaria Campioli, la rassegna presenta negli spazi rinnovati dell'Appartamento dei Giganti 30 fotografie scattate tra gli anni '70 e '80. Le immagini rivelano come Ghirri abbia utilizzato la ceramica per approfondire la riflessione sulla polivalenza della fotografia. Si trattava di un indispensabile strumento per comprendere la percezione collettiva, analizzare l'architettura, rappresentare il paesaggio e, infine, creare illusioni.
Il percorso espositivo prende avvio nel camerino dell'appartamento con una serie di scatti in cui le piastrelle di ceramica diventano la griglia geometrica che definisce la superfice delle fotografie. All'interno del reticolo i protagonisti sono gli strumenti dell'apprendimento infantile come la lavagna, il pallottoliere e le matite colorate.
Anche nella sezione successiva le immagini dedicate ad architetture ideali dialogano con griglie di piastrelle il cui effetto geometrico viene acuito dall'uso degli specchi. Nell'ultima stanza, miniature, cambi di prospettive, piccole illusioni ottiche si affiancano nuovamente al reticolo di ceramica, in una continua interrogazione della visione in tutte le sue declinazioni.
Realizzata dalle Gallerie Estensi con la partecipazione dell'Archivio Luigi Ghirri e Marazzi Group, la mostra è stata presentata in occasione della 21° edizione del Festival Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo. Dopo la tappa di Sassuolo, l'esposizione volerà alla volta di Parigi dove sarà ospite a partire dal 10 novembre all'Istituto Italiano di Cultura.